Set 07

Nuova intervista a Mr. Jan Ake Jonsson

Mr. Jan Åke Jonsson Ceo di Saab Automobile fotografato allo scorso Salone di Ginevra (Photo Credit: Reuters)

Nuova intervista al Ceo di Saab…

Vi proponiamo una recente intervista realizzata dalla testata svedese Automotive Sweden al Ceo di Saab Automobile Ab Mr. Jan Åke Jonsson. L’interessante intervista, anche se molto corposa, riesce a delineare alcune delle prossime intenzioni del brand scandinavo (come aprire la strada a partner svedesi trà cui Volvo Cars), e rilancia alcune news che indirettamente coinvolgono la nostra penisola, Saab infatti cercherà inizialmente di riconquistare il mercato statunitense, inglese e svedese, ma alcune nazioni Europee seguiranno questi obiettivi in ordine: Germania, Italia e Spagna. Un ottima notizia per gli appassionati del marchio svedese nel nostro paese, che si conferma quindi il quinto in ordine di importanza per la casa di Trollhättan. Il futuro? L’espansione del brand coinvolgerà anche Russia e Cina dove una collaborazione con un costruttore locale potrà sicuramente aiutare il fatturato del marchio scandinavo. Ecco di seguito l’intervista completa di Automotive Sweden.

Mr. Jan Åke aperto a nuove collaborazioni

Saab ha iniziato la dura ed emozionante lotta per riprendere il terreno perduto e andare avanti nel settore automotive. Alla fine di Agosto abbiamo incontrato l’Amministratore Delegato di Saab Mr. Jan Åke Jonsson per conoscere lo stato attuale, il futuro ed ovviamente il piccolo passato che ha visto Saab protagonista dell’economia. Mr. Jan Åke è un maratoneta esperto, ma la maratona commerciale ed economica che ha condotto per Saab è stata lunga e difficile, ma fortunatamente si è conclusa nel migliore dei modi.

Quali sono state le modalità per stendere le condizioni di vendita del brand?

I processi che ci hanno portati alla vendita sono stati molto duri e sicuramente hanno richiesto più tempo di quello programmato. Questo lavoro è iniziato nel Gennaio 2008 quando General Motors ha dichiarato l’intenzione di vendere il brand Saab entro Febbraio 2010, abbiamo svolto un sacco di lavoro per concludere al più presto sostenendo ed informando tutti i potenziali interessati. Abbiamo inoltre impegnarci in lunghe discussioni con l’Ufficio del Debito e con la Banca Europea degli Investimenti. In linea di principio, General Motors si è allontanata da noi quando ha deciso di vendere il brand, tutti i processi e le attività parallele svolte sono state pesanti ed hanno richiesto il 100% delle nostre energie, ma ne è valsa la pena.

Saab e tutto il suo personale hanno passato un momento drammatico. Quali sono stati gli elementi basilari per superare questi momenti?

La nostra strategia mediatica è stata quella di tenere informati i media, appena si era a conoscenza di informazioni corrette. Abbiamo sempre cercato di essere disponibili e coerenti e siamo stati costantemente impegnato a dimostrare che abbiamo creduto nel futuro dell’azienda e per il Business Plan che abbiamo redatto. L’elemento più importante era il nostro ottimismo e la speranza per il futuro, nel primo periodo abbiamo avuto parecchi accordi, nuovi protagonisti e tutti credevano in un’ottima conclusione. Disponibilità, chiarezza e approccio coerente sono state le nostre forze. Il vento soffiava forte, ma tutti noi eravamo stabili.

Come è stato il rapporto con i mezzi di comunicazione e con gli appassionati?

Ci sono state spesso considerazioni negative sul nostro futuro, non tutti erano a conoscenza degli ultimi sviluppi o addirittura non erano stati in contatto con noi e le considerazioni negative non sono mancate. Molti “esperti” si sono sbilanciati esprimendo i loro commenti negativi, ma contemporaneamente abbiamo riconosciuto collaboratori esterni che hanno lavirato duramente dando un quadro realistico della situazione aziendale.

Com’è stato lavorare con così tanti contatti politici, e come hanno reagito i Vostri concorrenti?

I politici all’inizio hanno lavorato lentamente, ma si sono mossi velocemente alla conclusione del processo. Hanno lavorato in modo rapido ed hanno lasciato concludere l’affare senza vincoli. I concorrenti, naturalmente, hanno cercato di approfittare della nostra situazione, ma questa è la vita, secondo le regole del business.

Quali sono le condizioni dell’industria in Svezia e come viene sentita dalle autorità?

In realtà, per ogni settore industriale è necessaria una corretta conoscenza sia in ambito generale che politico. La situazione economica cambia in fretta ed è necessario essere competitivi sopratutto quando sul mercato compaiono nuovi concorrenti. Credo che una visione nazionale dell’azienda in molte materie come produzione, ricerca e sviluppo possono accrescere i prodotti oltre che essere razionali, ma ciò non deve essere per la gestione e per la visione politica. Cultura, tradizione e clima sono importanti, ma fortunatamente l’attuale Governo Svedese stà gradualemente conoscendo come funziona e come deve essere gestita una grande industria dal punto di vista politico.

Nel 2006 lei ha detto che il problema fondamentale di Saab è la mancanza di un prodotto nel segmento più piccolo. Lei è ancora d’accordo su questa affermazione?

Avevamo un Business Plan chiaro ed interessante, che purtroppo è stato rallentato quando le perdite di General Motors sono aumentate. Ora siamo in piena “corsa”, dopo la ripartenza di Saab il 23 Febbraio di quest’anno abbiamo lanciato la nuova Saab 9-5 e la Saab 9-4X è ormai pronta per il mercato, il ritmo di lavoro è ritornato veloce. Al lavoro ci sono vari prodotti in cui crediamo fortemente.

Il marchio Saab è una grande risorsa, ma la crisi economica ha colpito l’azienda tramite il suo ex proprietario General Motors?

Con l’ex proprietaria General Motors il livello delle vetture si è allineato ai concorrenti, ma ora stiamo nuovamente tornando alla ribalta per rilanciare Saab nel settore Premium e portarla in una posizione Unica. Essere unici è la chiave nel segmento premium, non stiamo progettando una nuova Audi od una nuova Bmw, stiamo costruendo una nuova Saab.

Quali devono essere gli elementi base per ogni Saab?

Tenuta di strada, tecnologia avanzata, soluzioni innovative per i propulsori e design. Le caratteristiche tecniche dedicate alla guida devono essere tali da infondere sicurezza e contribuire ad aumentare la sicurezza attiva. Per quanto riguarda i propulsori la tecnologia Turbo fornirà la necessaria potenza ai piccoli motori a basso consumo secondo la filosofia del brand, infine un ulteriore elemento distintivo sarà il design, che dovrà essere il classico “design Saab” difficile da descrivere, ma unico per ogni vettura scandinava.

Com’è la situazione di Saab sul mercato e quali sono i mercati principali?

Siamo impegnati a recuperare il terreno perduto negli Stati Uniti, in Gran Bretagna, in Svezia e nel resto dell’Europa occidentale. Successivamente ci concentreremo sulla crescita del marchio in Germania, Italia e Spagna, dove le vetture premium sono particolarmente apprezzate. In Russia ed in Cina amplieremo la nostra offerta, ma non nell’immediato futuro. In Cina, stiamo valutando diverse opzioni e diversi accordi tra cui con Baic, ma non è stato ancora deciso nulla.

Gli Stati Uniti sono un mercato importante. Saab tornerà in forze oltreoceano?

 

Gli Stati Uniti sono un grande mercato e vi è un chiaro interesse a vetture uniche, è quì che abbiamo la nostra occasione, diversi consumatori richiedono qualcosa di diverso di unico nel settore automobilistico e Saab vuole proprio inserirsi in questa nicchia di settore.

I carburanti alternativi e l’efficenza sono fattori importanti per essere competitivi, Saab cosa propone in merito?

Questi argomenti sono diventati non solo una questione economica e fiscale, ma sono diventati un punto interrogativo molto importante per il futuro. Siamo in competizione e la “gara” con i concorrenti si preannuncia molto forte. La nuova Saab 9-5 Diesel emette 139g di Co2 un valore estremamente basso per una vettura con prestazioni del genere. L’attuale Saab 9-3 Diesel da 180ocv emette 119g e si stanno studiando soluzioni per diminuire ancora le emissioni nocive. L’etanolo è stato, purtroppo, solo un’ottima soluzione per il mercato svedese, ma questo carburante alternativo è ancora un buon modo per ridurre le emissioni complessive di Co2.

Quando si avrà sul mercato una Saab elettrica?

Stiamo attualemente facendo una serie di test su 100 auto in collaborazione con Boston Power (per la batteria) e con Electro Engineering Ab in Svezia. Queste vetture sono state presentate in questi mesi e a partire dal 2011 forniranno dati utili per svilupparla in serie. Crediamo che le auto elettriche sono una tecnologia superata, ma stiamo concentrando tutti i nostri sforzi per rendere più efficiente la durata della batteria, l’elettrico è ancora un grande potenziale per capitalizzare.

Come piccolo produttore, avete accesso alle ultime tecnologie sviluppate da diversi Vostri fornitori?

Nel nostro accordo con General Motors, abbiamo previsto questo argomento e ci siamo assicurati di ottenere per 10 anni le loro soluzioni tecniche. Oggi c’è un grande interesse da parte dei più diversi fornitori a vendere tecnologia avanzata in questa fase e ciò non è limitato alle società con interessi comuni, l’atmosfera nel mercato internazionale è diventata molto più aperta e molti fornitori con forti tradizioni sanno che devono essere presenti sul mercato proprio ora e questi sviluppi appaiono ovviamente emozionanti.

Altri partner per lo sviluppo tecnico?

Entrambe le case automobilistiche svedesi Saab e Volvo Cars hanno nuovi proprietari che non sono in concorrenza l’una con l’altra e ciò permette importanti opportunità di una maggiore cooperazione. Logistica, ricerca, sviluppo e forse anche produzione possono essere temi comuni in futuro. Il campo è aperto.

Fornitori svedesi e subappaltatori sembrano avere maggiori possibilità rispetto a prima?

Non ho sentito alcuna dichiarazione in merito e probabilmente sono solo rumors, ma ora Saab ha piena libertà di scelta dei propri fornitori che siamo interessati ad avere il più vicino possibile a Trollhättan in Svezia. Questa è una concreta possibilità per i fornitori svedesi, ovviamente stiamo valutando anche diversi fornitori stranieri che vogliono stabilirsi qui a Trollhättan.

General Motors aveva quasi privato Trollhättan del settore ricerca ed ora?

Il settore ricerca e sviluppo sono attualmente in fase di ricostruzione quì nella sede centrale di Trollhättan e sarà guidata direttamente da Saab.

Mr. Jan Åke esprime calma e fiducia, l’atmosfera nel suo ufficio è rilassata, informale e il Ceo è sempre più propositivo. Egli sostiene che lo staff Saab ha fatto l’impossibile, molte volte e lo farà ancora e questo sarà sicuramente emozionante.