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Nov 17

SAAB|news

Il Saab Driver Attention Warning System

Il sistema Saab Driver Attention Warning System per prevenire i colpi di sonno alla guida (Photo Credit: Saab Automobile Ab)

Innovazione per prevenire i colpi di sonno…

Una delle insidie più subdole per gli automobilisti è sicuramente il colpo di sonno che coinvolge ogni categoria di automobilisti. Alcuni brand automobilistici hanno promosso svariati modi per combattere questa piaga che provoca ogni anno numerosi feriti e morti, Saab da anni ha ideato il Saab Driver Attention Warning System. Un innovazione del 2003 che purtroppo non ha mai visto la sua completa adozione sulle vetture in produzione, ma che segnala quanto il tema della sicurezza sia importante per la casa di Trollhättan. Gli investimenti che i marchi automobilistici devono affrontare sono notevoli ed i ritorni in termini economici non molto soddisfacenti e ad un produttore conviene sviluppare un nuovo motore diesel piuttosto che investire in sicurezza, ma come sempre c’è chi va controcorrente e Saab è tra queste.

Come funziona…

Il sistema Saab Driver Attention Warning System utilizza due microcamere a infrarossi miniaturizzate, inserite alla base del primo montante del tetto ed al centro della console centrale, puntate direttamente verso gli occhi del conducente. Le immagini raccolte dalle due microcamere sono analizzate da un software realizzato appositamente e se il movimento delle palpebre indica un accenno di sonnolenza oppure se il guidatore non guarda la strada davanti a sé, attiva una serie di allarmi sonori. Il sistema utilizza un sofisticato algoritmo che misura la frequenza con cui il guidatore batte le palpebre e se le microcamere rilevano che queste ultime restano abbassate per un periodo troppo lungo, facendo presupporre in questo modo un potenziale colpo di sonno, attivano tre allarmi.

Ancora una foto ufficiale del sistema Saab Driver Attention Warning System installato su una 9-3 Sport Sedan in test (Photo Credit: Saab Automobile Ab)

Le microcamere sono anche in grado di controllare i movimenti del bulbo oculare e della testa del conducente, non appena lo sguardo si allontana dalla primaria zona di attenzione (la parte centrale del parabrezza), scatta un timer, se gli occhi e la testa del guidatore non tornano, nel giro di circa due secondi, a controllare la carreggiata il sedile del conducente inizia a vibrare e si ferma solo quando la situazione è tornata entro parametri ritenuti standard. L’elaborazione delle immagini agli infrarossi distingue se il conducente conserva una visione periferica della strada davanti a sé e lascia pertanto trascorrere un periodo di tempo più lungo prima di fare vibrare il sedile.

Montato in via sperimentale su una Saab 9-3 Sporthatch, il sistema è frutto degli studi del Team Human Vehicle Integration del centro Gme Engineering di Trollhättan patria del marchio scandinavo. La vettura in questione sarà dotata di un moderno dispositivo Gprs 3G senza cavi in grado di scaricare ogni minuto le informazioni presso un server posto all’Università di Linköping dove il comportamento del dispositivo sarà oggetto di analisi. Il prototipo è stato poi testato da un gruppo di volontari che hanno potuto guidare la vettura per un mese a testa percorrendo i normali chilometraggi ed affrontando le condizioni di guida reali. I test si sono conclusi, ma le nuove vetture del brand scandinavo non lo hanno adottato? Sembra che il brevetto per l’utilizzo sia legato ancora al colosso americano e problemi dovuti al riconoscimento visivo non siano adottabili sulle attuali vetture. Un progetto non concluso positivamente? Non si può affermare, perché tali studi in futuro potranno essere perfezionati e diventare parte del normale equipaggiamento delle vetture del brand scandinavo.

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