Dic 30

L’origine: l’UrSaab 92001

Una foto della stupenda concept-car UrSaab 92001 esposta ad un Salone dell'Auto (Photo Credit: Wikipedia)

La prima automobile e la prima concept di Saab…

Una vettura che a dispetto della sua età rimarrà agli occhi degli appassionati come una giovanissima concept, stiamo parlando della prima auto costruita dalla casa svedese di Trollhättan: l’UrSaab 92001. La sua linea a “goccia” unica nel suo genere gli hanno fatto conquistare ambiti premi di design ed hanno descritto i primi elementi che hanno reso il marchio scandinavo immortale. Con questo articolo cercheremo di descrivere nel modo migliore la nascita e le caratteristiche di questa incredibile vettura.

Mentre la Seconda Guerra Mondiale volgeva al termine, la società Saab, un produttore di aerei da guerra, si rese conto che aveva bisogno di entrare in un mercato diverso. Un progetto rivolto al settore automotive era stato previsto dal brand svedese ed il suo nome in codice era Xp92, che risultava l’acronimo di veicolo sperimentale 92. L’idea principale del marchio era contrastare le piccole vetture tedesche che venivano vendute in Scandinavia come le Opel Kadett, la piccola Dkw e l’Adler ed il prezzo rivolto ai consumatori doveva essere intorno alle 3200 Corone Svedesi assolutamente concorrenziale nel 1942.

Una foto ufficiale dell'UrSaab 92001 che svela parte degli interni (Photo Credit: Saab Automobile Ab)

La decisione finale di avviare il progetto era stato confermato nell’autunno del 1945. Da allora Mr. Bror Bjurströmer, allora Capo del Design per il marchio, aveva sviluppato un abbozzo in scala 1:25 e dettato le prime specifiche di progettazione globale, che comprendevano le seguenti caratteristiche:

  • Un passo di 2,75 metri ed una lunghezza totale di 4,5 metri
  • Un design monoscocca aerodinamico
  • Un peso complessivo di 800 kg massimo
  • Un propulsore a due tempi montato trasversalmente
  • Trazione anteriore

La scelta delle portiere controvento era stata definita da Mr. Gunnar Ljungström (Capo del Team di Sviluppo), che avrebbe voluto ridurre il rischio di danni alle portiere durante le normali operazioni di parcheggio in una rimessa od in un garage.

Lo sviluppo avviato a Linköping ha coinvolto un team di 20 persone guidate da Mr. Ljungström. Il codice di produzione definito è stato immediatamente ripreso dai prodotti costruiti precedentemente: gli aerei. Il Saab 91 Safir era un aereo ed il successivo veicolo doveva seguire questa numerazione anche se si trattava di un automobile. Seguendo questa filosofia la prima auto è stata chiamata Saab 92 (o 92001). Normalmente lo sviluppo sarebbe stato gestito dal laboratorio di test, ma tale organismo era occupato con il Saab 91 Safir e con il precedente Saab 90 Scandia, così fu dato l’incarico ad un settore aziendale che aveva un carico di lavoro più leggero in quel momento: l’Ufficio di Sviluppo.

Una foto ufficiale che ritrae gli interni della concept UrSaab 92001 (Photo Credit: Saab Automobile Ab)

I tecnici responsabili della realizzazione degli prototipo non aveva alcuna esperienza nel settore automotive e dei 16 Ingegneri coinvolti nel team di sviluppo solo due possedevano una patente di guida. Privi di un importante know-out avevano bisogno di numerose informazioni sul processo produttivo delle autovetture, ma allo stesso tempo mantenere il più stretto riserbo per tenere il progetto segreto. Alcune visite effettuate presso la Nyköpings Automobilfabrik (poi divenuta Ana di Trollhättan il primo dealer del marchio) dovevano dare maggiori risposte al team di Ingegneri Saab, ma le attività svolte dall’azienda svedese erano inerenti alla semplice installazione delle carrozzerie sui telai portanti ed i tecnici Saab non erano stati in grado di raccogliere grandi informazioni come sperato. Inoltre, dal momento che tutta la letteratura disponibile descriveva solo come le vetture erano state prodotte prima della guerra, il team Saab si rese conto che gran parte del processo di produzione doveva essere studiato da zero. Vicino alla fabbrica Saab c’era (e c’è tuttora) una discarica dalla quale gli Ingegneri trovavano ispirazione e non solo, essi avevano inoltre acquistato diverse auto per compiere svariati studi, tra cui una Dkw, un Hanomag, una Opel Kadett ed una Volkswagen.

I problemi di integrità strutturale hanno poi portato a particolari decisioni sul design della vettura. Il team incaricato di sviluppare il design ha utilizzato un edificio solitamente utilizzato per gli aeromobili dove ha ritrovato gran parti di carrozzerie utilizzate per i velivoli e da questi hanno delineato il portellone posteriore ed adattandola al telaio iniziale hanno rafforzato la struttura della vettura attraverso l’utilizzo di un piccolo lunotto posteriore. Poiché l’automobile doveva avere una resistenza aerodinamica molto bassa la linea della vettura era assolutamente importante per dimostrare un coefficiente di test aerodinamico elemento principe nelle valutazioni iniziali dello sviluppo. Il corpo della vettura fu così disegnato senza prendere ispirazione da nessun altra vettura, un nuovo design legato alla sicurezza uno dei temi fondamentali ancora oggi per il brand scandinavo, capace di resistere ai più pericolosi incidenti.

Una foto che propone il vano motore del primo esemplare della concept UrSaab 92001 (Photo Credit: Wikipedia)

La guidabilità della vettura anche nei terreni più impervi a causa della neve non doveva scoraggiare i conducenti e la trazione anteriore era stata rafforzata grazie a particolari accorgimenti che ne hanno decretato poi il successo, come ad esempio gli ampi passaruota che permetteva l’accumulo della neve senza ostruire le ruote. Il primo modello del propulsore trasversale a due cilindri è stato commissionato ad alcuni carpentieri di Motala, che realizzarono un monoblocco in legno di ontano completato nella primavera del 1946 poi verniciato di nero con il lucido da scarpe. Alcuni lavoratori esterni all’azienda sono poi stati reclutati da Mr. Thorells Kylarfabrik a Linköping per la costruzione del monoblocco in acciaio. Plasmare le lamiere di acciaio spesse 1,2 millimetri si è rivelato un lavoro molto difficile, ma entro l’estate del 1946 il primo prototipo era pronto, compresa la carrozzeria battuta a mano su una maschera di legno.

Il colore si è rivelato un problema, l’Amministratore Delegato ha voluto il prototipo di colore nere, mentre il Vice lo voleva blu, ma il laboratorio aveva già acquistato la vernice nera prima dell’approvazione definitiva rendendo il colore un punto controverso. Il reparto di verniciatura Saab non aveva la possibilità di gestire un lavoro di verniciatura perfetto così i costruttori contattarono le ferrovie Svedesi Aktiebolaget Svenska Järnvägsverkstäderna (Asj) con sede a Arlöv specializzata nella veniciatura delle carrozze ferroviarie e degli autobus. L’azienda era inizialmente riluttante ad aiutare il team Saab perché si pensava che il veicolo avrebbe richiesto numeroso tempo, tuttavia, quando si è saputo che il veicolo era un prototipo di una nuova auto, Asj ha preso rapidamente in mano il lavoro.

Il prototipo ha avuto in prestito un motore due cilindri a due tempi da 18 cv (13 kw), che è stato posto trasversalmente nella parte anteriore del veicolo, che come il cambio proveniva da un veicolo Dkw, ma che è stato poi successivamente sostituito da un motore e da un cambio progettati da Mr. Gunnar Ljungström. Alcuni blocchi motore del prototipo sono state fatti da Albinmotor una piccola azienda svedese il cui proprietario Mr. Albin Larsson, ha inizialmente esitato nel proseguire i lavori commissionati in quanto i tubi del sistema di raffreddamento del blocco motore erano stati considerati molto complicati, ma dopo la prima prova su strada Mr. Larsson cambiò idea.

Una delle più conosciute foto ufficiali dell'UrSaab 92001 (Photo Credit: Saab Automobile Ab)

L’originale concept del 1946 che ha percorso oltre 530000 chilometri in assoluta segretezza su strade forestali strette e fangose solitamente la mattina presto o la tarda notte è oggi esposta nel Saab Museum di Trollhättan, con una griglia anteriore e due fari restaurati completamente ed è stata definita UrSaab che in svedese significa “originale Saab”.

Il design della 92001 è stato poi migliorato dal famosissimo Mr. Sixten Sason nel 1947 che grazie alle sue idee delineò un nuovo prototipo: la 92002. La maggiore differenza tra la 92001 e la 92002 riguardava il cofano. Il design del cofano anteriore sostituiva l’apertura verso l’alto ispirato all’Opel Kadett e si apriva al contrario come le vetture americane per consentire un migliore accesso al vano motore. Dopo lo sviluppo di quattro ulteriori prototipi per definire il design più adatto il modello era pronto per la produzione con il nome di Saab 92. La forma “a goccia” ispirata alle ali di un aereo della 92001 ha poi trovato eco nei seguenti modelli Saab fino alla storica Saab 96.