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Gen 14

SAAB|news

Mr. Vladimir Antonov ritorna alla ribalta

Mr. Vladimir Antonov manager russo appassionato del brand scandinavo Saab immortalato presso lo stand Spyker al Salone di Ginevra di due anni fa (Photo Credit: E24.se)

Il riscatto di Mr. Antonov…

La testata giornalistica Reuters ha pubblicato una nuova notizia che ritorna a fare luce sul manager russo Mr. Vladimir Antonov, che era balzato agli onori della cronaca per la sua tentata scalata come azionista sulla vicenda Saab. Secondo quanto riportato dall’autorevole Reuters l’uomo d’affari russo potrà ritornare ad essere uno degli investitori del marchio svedese dopo il suo allontanamento da parte dell’ex proprietario General Motors. Mr. Antonov, che in passato è stato il bersaglio di false accuse di riciclaggio e di altri reati finanziari, era stato allontanato dall’affare Saab e dal manager olandese Mr. Muller proprio l’anno scorso, ma finalmente si riesce a riportare chiarezza sulla vicenda. Mr. Antonov ha successivamente dichiarato di aver ingaggiato investigatori privati per fare chiarezza sulle accuse pubblicate e per riportare alla luce la verità sul suo conto. La vicenda per Mr. Antonov iniziò con le prime indiscrezioni pubblicate dalla testata economica svedese Dagens Industri, che citando sue fonti, dichiarò che General Motors cercò di vendere 326 milioni di Dollari di azioni privilegiate convertibili in Saab, ma che non poteva tenere tra i principali azionisti Mr. Antonov. Una notizia che non era stata potuta commentare prontamente dal diretto interessato e che il brand Saab non poter commentare.

Da allora gli investigatori ed un pool di esperti seguì il caso e stese un rapporto per conto di Mr. Antonov che fu terminato soltanto nel mese di Agosto dello scorso anno. Da tali documenti si evince che non esiste nessun tipo di prova che confermi il coinvolgimento del magnante russo o del suo gruppo finanziario Convers con la criminalità organizzata o che porti al riciclaggio di denaro. Gli investigatori hanno inoltre rilevato che né Mr. Antonov né Convers erano stati oggetto di indagini da parte di Stati Uniti, Gran Bretagna o Russia. Una sola montatura da parte della testata Dagens Industri che con queste nuove rivelazioni perderà sicuramente fiducia e credibilità.

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