Mar 29

Quale sarà la strategia ideale per Saab?

Un immagine di repertorio del marchio Saab, lo stemma col grifone immortalato a Ginevra (Photo Credit: SAAB|news)

La strategia…

Il recente report comprensivo di tutti i risultati ottenuti e dei progetti per il futuro di Saab pubblicato proprio oggi ha sicuramente dato nuove informazioni ai media ed agli appassionati del marchio svedese, ma la domanda principale che forse tutti nel settore automotive si pongono è proprio la seguente: quale strategia adottare? Ed è forse proprio questa la domanda che il management Saab ormai privo del famoso e forse vero guru del marchio Mr. Jonsson si stà chiedendo. Risollevare un brand dopo una pesante crisi economica è già di per sé un duro lavoro, se poi il marchio viene venduto e sottoposto ad una ristrotturazione aziendale la ripresa sembra ancora più ardua. Potrà quindi un marchio iconico, ma anche e non và dimenticato, elitario come Saab rilanciarsi nel settore premium automotive dopo la separazione da un colosso come General Motors? Esempi pratici non ne esistono molti, ma uno solo può certamente rendere l’idea. Una piccola azienda automobilistica dal carattere sportivo dopo la morte del suo storico fondatore fu assorbita nel 1986 dal colosso di Detrot General Motors (lo stesso gruppo che assorbì Saab nel 1990), ma dopo alcuni anni di controllo americano, si decise di rivendere il marchio nel 1993 proprio perché considerato poco redditizio ed anche se ricco di storia, il futuro sembrava destinare solo la chiusura, una storia che assomiglia, escludendo anni e target, molto alla vicenda Saab.

Nel 1993 fu acquistato dalla società lussemburghese Acbn Holdings Sa e rivenduto nuovamente nel 1996 alla malese Proton, oggi questo marchio stà sfornando svariate novità e con gli ultimi prodotti il numero di vetture vendute si è ripreso, complice anche la presenza nel campionato di Formula 1, qualé il nome? Lotus, proprio lei quella storica ed iconica marca inglese che era stata data per morente da General Motors ed ha appena concluso un ottimo 2010 e prevede un 2011 ricco di novità, simbolo concreto che un adeguato management ed una forte passione possono risollevare brand così iconici non solo nel vecchio continente. Cosa può fare quindi Saab? Quale strategia ritornando al tema iniziale può adottare? Il marchiio Saab come Lotus è sicuramente un brand di nicchia e riportarlo sul mercato in grande stile con una gamma ampliata e completamente rinnovata unita ad una partecipazione attenta in una di quelle vetrine mondiali come ad esempio il mondiale rally Wrc di cui si è tanto parlato fino ad oggi possono certamente essere quegli elementi che potrebbero fargli riprendere quota e salire sempre più in alto nell’olimpo dell’automotive premium ormai sempre più appannaggio delle solite teutoniche. I buoni propositi sembrano esserci tutti e Spyker potrebbe seguire l’esempio di Proton che è riuscita a risollevare un altro marchio di nicchia proprio dividendo Lotus in due società distinte, da una parte la produzione delle vetture sportive, dall’altro grazie al suo reparto marketing ed al suo know-how lo sviluppo e l’ingegnerizzazione di diverse caratteristiche personalizzate utili al mondo automotive e molto richieste dai colossi del mondo dell’auto che preferiscono non sviluppare completamente i loro prodotti. Siamo certi che tali propositi saranno già stati esaminati da Mr. Victor Muller e sulla sua capacità di manager ed investitore nulla da affermare, rimaniamo solo in attesa di una nuova news che confermi o smentisca queste piccole proposte.