Apr 14

Il destino di Saab è nel Governo Svedese

Un portavoce dell'Ufficio del Debito Svedese tenta di rispondere alle domande incalzanti sulla vicenda Saab da parte dei mass-media (Photo Credit: Ttela)

Non ci sono dubbi…

La conosciuta testata svedese Ttela ha seguito da questo primo pomeriggio la vicenda Saab e grazie ad un nuovo incontro avvenuto questo pomeriggio trà i finanziatori, l’azienda ed il Governo Svedese ha potuto pubblicare per prima la situazione del brand scandinavo Saab. L’Ufficio Nazionale del Debito Svedese ha confermato la bontà dell’operazione finanziaria e gli investitori esteri, capitanati dal manager russo Mr. Vladimir Antonov, sono stati accettati, l’azienda si prepara quindi ad una ripresa della produzione la prossima settimana, dopo lo stop della scorsa settimana, ma l’avvallo definitivo sulla vicenda sembra essere ancora in mano al Governo che non si è ancora pronunciato ufficialmente.

Mr. Bo Lundgren dell’Ufficio del Debito ha confermato a Ttela “Abbiamo ricevuto un accordo tra Saab e una partner straniero alle otto di questa mattina”, ma non sono le tempistiche a ritardare la “fine” di questa vicenda come conferma Mr. Lundgren “L’Ufficio del Debito non ha obiezioni di principio sul progetto proposto: raccogliere fondi per Saab, ma si ricorda che tale operazione riduce la somma avanzata dalla Banca Europea per gli Investimenti. Ora abbiamo trasmesso il nostro avvallo al Governo e solo lui potrà chiudere questo processo”. Il finanziamento è passato e ciò è sicuramente positivo per tutte le parti coinvolte, la stessa produzione che si era fermata martedì 12 Aprile potrà riprendere perfettamente Lunedì 18 Aprile mentre le ultime operazioni burocratiche saranno chiuse, un piccolo ritardo nella tabella di marcia che prevedeva la ripresa già domani Venerdì 15, ma che sarà ottimamente superato la prossima settimana confermano dalla fabbrica di Trollhättan.

Quali sono i problemi?

Sembra che il problema principale che ha ritardato tutte le operazioni e la proposta di investimento da parte dello straniero Gruppo Convers sia stato il nome del manager russo Mr. Vladimir Antonov, secondo alcune indiscrezioni riprese dalla testata Ttela il ruolo di Mr. Antonov non è sempre stato limpido nella vicenda Saab e dall’inizio dell’affare Saab/Spyker l’investitore russo non ha tenuto segreto il suo interesse per il marchio svedese e la sua forte amicizia con il Presidente di Saab Mr. Victor Muller gli ha permesso di essere al corrente della situazione Saab giorno dopo giorno, ma solo la richiesta ufficiale all’Ufficio del Debito presentata il primo Aprile ha reso concreto il suo tentativo di investimento. Secondo Ttela Mr. Antonov ha continuato “a bussare alla porta” per diversi mesi senza ricevere risposta fino a settimana scorsa quando “le carte si sono scoperte” e la richiesta di finanziare il brand svedese è stata confermata da un comunicato di Spyker Cars. Oggi il finanziamento è stato approvato, la produzione di Saab ripartirà la prossima settimana senza intoppi, ma su un elemento è necessaria maggiore chiarezza: la proprietà di Saab.

Ttela ha infatti in un suo ultimo articolo riportato un breve messaggio di Mr. Antonov sul noto social-network Twitter “Lasciatemi entrare” ed ha infine dichiarato che il manager russo dopo l’accettazione dei fondi proposti dal Gruppo Convers si sia domandato “Se le autorità accolgono i miei soldi, perché non posso essere considerato un proprietario?” domanda più che lecita alla quale potrà dare una risposta solo il Governo Svedese, ma che non si è ancora pronunciato. Forse le passate indagini richieste dall’Ipsa Internazionale, una società di ricerca americana, che accusava Mr. Antonov di criminalità organizzata e di riciclaggio di denaro risultano pesanti sulla testa dell’investitore? Tali indagini come ha confermato mesi fa lo stesso manager russo si sono rivelate errate e il nome di Mr. Vladimir Antonov è uscito completamente pulito dall’inchiesta, ma alcuni dubbi rimangono in Svezia ed è forse per questo che il Governo Svedese non si è ancora pronunciato in merito.