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Mag 10

SAAB|news

Il compleanno della Cabrio Saab

Una foto ufficiale del marchio svedese che propone le tre generazioni della "Cabrio" secondo Saab (Photo Credit: Saab  Automobile Ab)

Un icona che ha dettato la storia dell’automotive…

Dettare legge nel settore automotive è davvero dura e segnare in modo iconico ed indelebile un segmento è ancora più difficile, ma Saab ci è riuscita. La storica casa automobilistica svedese di Trollhättan venticinque anni fa aveva lanciato sul mercato una vettura destinata ad entrare nell’immaginario collettivo la Saab 900 Cabrio ideata inizialmente per il solo mercato Americano ha poi stracciato la concorrenza ed il mercato la ha accolta nel migliore dei modi decretandone non solo il successo commerciale, ma anche consacrandola nell’olimpo delle vetture “senza tempo”. Saab Automobile Ab non si è dimenticato questo particolare compleanno e con una nuova press-release ha tentato di ripercorrere (nel migliore dei modi secondo il nostro modesto parere) la storia di questo segmento che l’ha consacrata icona dell’automotive premium. Non vogliamo anticiparVi nulla, ma Vi consigliamo vivamente la lettura di questa nuova cartella stampa.

Saab Cabriolet: 25 anni di scoperte

  • 25º anniversario del lancio della prima Saab Cabriolet
  • Un’idea che ha fatto da traino per l’intero segmento
  • Un modello che ha dimostrato come una cabriolet possa essere un’auto pratica e utilizzabile per tutto l’anno

Tutto iniziò nel 1986, con la consegna del primo esemplare di una serie di sole quattrocento Saab 900 Cabriolet destinate al mercato statunitense. Oggi, tre generazioni più tardi, sono quasi 300000 le Saab Cabriolet vendute in tutto il mondo e il modello è diventato un’icona globale per il marchio. Benché Saab non abbia certo inventato il segmento, la sua Cabriolet ha avuto un ruolo decisivo nella crescita di quello che era un piccolo mercato di nicchia ormai in declino. Il modello ha portato un’iniezione di dinamismo e credibilità nel settore cambiando la percezione della fattibilità e praticità di un’auto scoperta a quattro posti. Il fatto che un’auto progettata per sfruttare al meglio il sole e i tepori estivi fosse costruita in una terra dominata da neve e ghiaccio ha aggiunto un ulteriore tocco di leggenda all’immagine della Cabriolet e ha contribuito a farne un oggetto di culto.

Ancora un'altra foto ufficiale rilasciata da Saab che ripropone le tre iconiche Cabrio del marchio (Photo Credit: Saab Automobile Ab)

Elemento chiave dell’attrattiva della Saab Cabriolet è sempre stata la sua capacità di adattamento a tutte e quattro le stagioni. Un’auto utilizzabile tutto l’anno, altrettanto confortevole e piacevole da utilizzare con il sole o la pioggia, il caldo o il freddo. È stato proprio in Paesi europei non certo noti per il tempo clemente, come Regno Unito, Svezia e Olanda, che la Saab Cabriolet ha conseguito numeri di vendita fino al 50% del totale del segmento. Nonostante passi la maggior parte del proprio tempo con il tetto chiuso e riscaldamento acceso, questa cabriolet non si limita al ruolo di “seconda” auto da usare saltuariamente solo quando esce il sole.

Nel corso di questi 25 anni, il successo della Saab Cabriolet ha contribuito a modellare il panorama del mercato automobilistico. Oggi la maggior parte dei costruttori offre modelli a quattro posti a tetto apribile; è stato il successo delle Saab con capote in tela a ispirare questa idea. Il lancio della Cabriolet Independence Edition per celebrare la rinascita di Saab come azienda indipendente è anche un adeguato tributo ai primi 25 anni di “scoperte” Saab.

Scalpore al Salone

La nascita della Saab Cabriolet risale al settembre 1983 al Salone di Francoforte, quando Saab sorprese il mondo dell’automobile svelando una concept car, su base 900, con il tetto in tela apribile automaticamente. La maggior parte delle poche cabriolet esistenti a quel tempo avevano linee sgraziate che riflettevano l’esigenza di doversi adattare a una forma nata per una berlina. Ma la Saab era diversa. Era una bella cabriolet, con un design che sembrava creato appositamente, senza alcun compromesso stilistico. E, pur offrendo un bagagliaio apprezzabile, dietro restava abbastanza spazio per accogliere comodamente due adulti. Era nata la quattro posti per quattro stagioni. L’entusiastica reazione di stampa, pubblico e concessionari rese quasi inevitabile la decisione di avviare la produzione dell’auto. Ma Saab era piuttosto cauta sul riversare molte risorse in un’auto così diversa dagli altri modelli della propria produzione.

La necessità di soddisfare le promesse di un buon funzionamento in ogni condizione di tempo imposero di non scendere ad alcun compromesso con la qualità costruttiva e dei materiali utilizzati. Si prese quindi la decisione di utilizzare gli stessi esperti produttori di pullman, Valmet Automotive, che avevano assemblato la show car Saab. Con la sede a Uusikaupunki, in Finlandia, Valmet è una delle fabbriche di veicoli posta più a nord nel mondo. Le prime 400 auto furono prodotte esclusivamente per il mercato statunitense. Le richieste erano mosse da così tanto entusiasmo che i clienti ordinavano l’auto senza averla neanche provata. E quando la Cabriolet fu posta in vendita in Europa, nei mesi successivi del 1986 (come modello 1987), la domanda superava la capacità produttiva al punto da creare una lista d’attesa di 12 mesi.

La Saab 900 Cabriolet è stata sempre equipaggiata di serie con il tetto apribile automaticamente, oltre ad avere la selleria in pelle. Un’auto scoperta progettata per sopportare i più duri inverni scandinavi. Saab aveva alzato l’asticella nella progettazione automobilistica, dimostrando che viaggiare in un’auto con il tetto in tela in tutte e quattro le stagioni era una possibilità pratica. La capote in tre strati era estremamente durevole, aderente e completamente impermeabile. Diversamente da molte concorrenti, la Cabriolet era dotata di lunotto termico in cristallo e non di un surrogato in plastica predisposto a rotture e opacizzazioni. La notevole potenza del sistema di riscaldamento, inoltre, incoraggiava a viaggiare a cielo aperto anche in climi freddi.

Dopo il debutto con un motore 2.0 turbo da 175cv, la gamma Cabriolet venne rapidamente ampliata con motorizzazioni turbo ad alta e bassa pressione, diversi allestimenti e versioni al top di gamma Aero. Il lancio di un sorprendente colore giallo Monte Carlo, nel 1992, attirò ancora di più l’attenzione del pubblico.

La seconda vita

In seguito all’introduzione di una gamma 900 completamente nuova nell’autunno del 1993, l’anno successivo arrivò una slanciata Cabriolet di seconda generazione accompagnata dal claim: ‘Non abbiamo inventato la Cabriolet, ma ne abbiamo fatto una Saab’. La Cabriolet di nuova generazione, così come la sua evoluzione Saab 9-3 nel 1998, beneficiava dell’integrazione nel nuovo programma di sviluppo modelli fin dall’inizio. Era stata disegnata parallelamente alle sue cugine a tetto fisso, come confermavano le sue linee equilibrate. Gli stilisti Saab avevano realizzato un volume posteriore completamente piatto. Il tettuccio, che sarebbe stato ad azionamento idraulico e non più elettrico, veniva celato sotto un “tonneau” a filo della carrozzeria, che si apriva e chiudeva automaticamente in quanto integrato nel sistema di comando della capote. Si poteva agganciare un pozzetto flessibile nel bagagliaio per avere maggior volume di carico; il fissaggio alla cornice superiore del parabrezza era stato reso più semplice.

Un ultima foto che propone da sinistra la nuovissima Saab 9-3 Cabrio Independence Edition, la 9-3 Cabrio Aero e l'iconica Saab 900 Cabrio (Photo Credit: Saab Automobile Ab)

La terza vita

Lanciata nel 2003, la terza e attuale generazione della Saab Cabriolet portò con sé una serie di innovazioni: l’azione del tetto automatico più rapida del suo segmento; un esclusivo vano dispiegabile automaticamente per accogliere il tettuccio; un particolare movimento automatico in due fasi del tonneau per un rapido posizionamento del tetto; la tappezzeria nell’esclusivo tessuto idrorepellente Hydroblox; una funzione del climatizzatore automatica specifica per la marcia a tetto aperto. Con il sistema di protezione in caso di ribaltamento ‘DynaCage’, che comprende roll bar estraibili automaticamente e cinture di sicurezza anteriori integrate nei sedili, l’attuale Saab Cabriolet e stata la prima auto con tetto in tela ad ottenere il massimo punteggio di cinque stelle nei crash test EuroNcap.

L’offerta attuale prevede una scelta tra motori turbo a gasolio o Saab BioPower a benzina/bioetanolo ed è realizzata nel modernissimo impianto di Trollhättan dopo il trasferimento della produzione, in precedenza eseguita presso la Magna Steyr Fahrzeugtechnik, vicino a Graz, in Austria. Più sofisticata ma altrettanto pratica delle sue antenate, la Saab 9-3 Cabriolet porta avanti una ricca tradizione. D’altra parte ha sempre rappresentato molto più di una cabriolet.

25 anni di produzione della Saab Cabriolet

  • Prima generazione: (1986 – 1993): 48,894 unità
  • Seconda generazione (1994 –2002): 149,145 unità
  • Terza generazione (2003 – ): 99,535 unità (fino ad Aprile 2011)

La Saab 9-3 Cabriolet in cifre

L’attuale Saab 9-3 Cabriolet è il risultato dell’esperienza di 25 anni nel disegnare e progettare auto con il tetto in tela. Per celebrare il primo quarto di secolo della Saab Cabriolet, ricordiamo qualche dato essenziale:

3 i colori più popolari sono: Nero, Grigio Acciaio e Argento.

6 gli elementi trasversali utilizzati nella capote per assicurare la giusta tensione del tetto chiuso minimizzando le pieghe.

7 i cilindri idraulici utilizzati per eseguire quattro diversi movimenti nell’azionamento del tetto.

11 le regolazioni manuali del riscaldamento sostituiscono la climatizzazione automatica se il tetto è aperto. Quando viene chiuso, il controllo del clima riprende automaticamente con tutte le regolazioni salvate in precedenza. 

20 secondi  è il tempo richiesto per aprire completamente il tetto a motore acceso, un valore tra i migliori nel segmento delle cabriolet premium.

21 gradi l’inclinazione ideale dello schienale per il conforto dei passeggeri posteriori; un valore ritenuto irrinunciabile per la 9-3 Cabriolet, nonostante l’ingombro del tetto ripiegato nel bagagliaio.  

26 metri   la lunghezza totale delle tubazioni idrauliche utilizzate nel sistema di azionamento del tetto

30 km/h la massima velocità del veicolo alla quale si può chiudere il tetto. Se inizia a piovere, non c’è bisogno di fermarsi per effettuare l’operazione.

140 bar  la pressione idraulica richiesta per aprire o chiudere il tetto: 56 volte superiore alla normale pressione degli pneumatici.

181 il numero di parti in movimento nel meccanismo della capote. La struttura principale del tetto, inclusa la barra anteriore, è realizzata in magnesio per ridurne il peso. 
 
366 è il numero delle Saab 9-3 Cabriolet Independence Edition di cui è prevista la produzione

1500 litri è la quantità di acqua spruzzata sul tetto della Cabriolet in una camera speciale per controllare l’impermeabilità.  

3500 kg è il peso, due volte superiore a quello dell’auto, sopportabile dalla cornice superiore del parabrezza e dei montanti che la sostengono. Una robustezza indispensabile per la protezione nei ribaltamenti e per assicurare una buona rigidità torsionale.

2 comments

  1. Ricki

    è amore

  2. Vinc
    Vinc

    Secondo me la seconda serie è la più bella!!

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