Giu 21

Aggiornamento da Trollhättan

La sede dello stabilimento Saab in Svezia (Photo Credit: AutoSpies.com)

News dalla Svezia…

Saab Automobile Ab ha presentato una proposta per un piano di pagamento a più di 800 subappaltatori. Martedì 28 Giugno il brand scandinavo Saab saprà se tale proposta è stata accettata da tutti i fornitori. Secondo la portavoce di Saab che in questi giorni sta cercando di rispondere alle diverse domande dei media Mr.s Gunilla Gustavs, le discussioni tra Saab ed i suoi subappaltatori sono in corso da diverso tempo e la proposta avanzata dalla casa di Trollhättan è molto chiara: Saab pagherà il dieci per cento di ogni consegna subito ed in autunno salderà completamente ogni fornitore. “Abbiamo bisogno di una risposta da tutti i fornitori per coordinare il riavvio della produzione” ha affermato Mr.s Gustavs “Stiamo tentando di fare tutto il possibile per far riprendere al più presto la produzione e ciò richiede uno sforzo coordinato da parte di tutti gli enti interessati” ha continuato la portavoce di Saab che non ha voluto rivelare ai media le prime risposte pervenute dai fornitori. Grazie a Ttela possiamo conoscere la risposta di un fornitore del marchio svedese: International Automotive Componentes Iac (produttore di diversi elementi interni dell’abitacolo). La testata svedese ha intervistato il Ceo di Iac Sweden Mr. Magnus Nyman che ha affermato “Penso che sia importante arrivare ad un punto in comune tra fornitori e creditori, questo è un passo in avanti. Accolgo con piacere la chiarezza dimostrata da Saab. In precedenza non si era mai parlato così e la mancanza di chiarezza aveva portato a incertezze tra i subappaltatori. Paure che si sono viste benissimo nel precedente tentativo di riavvio della produzione, ma questa volta è stato ben pianificato”. Mr. Nyman ha dichiarato di non aver rilasciato risposte definitive a Saab, ma non vede molte alternative alla proposta “L’avvio della produzione è un avvio verso il futuro, un insolvenza non porta a nulla”. Siamo sicuri che l’attesa porterà a migliori risultati in futuro e questa proposta, anche se richiede un duro sforzo da parte dei fornitori, può davvero rappresentare l’unico modo per ripartire e rilanciare il marchio scandinavo e con lui tutto il suo indotto.