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Giu 06

SAAB|news

Piccola Analisi della futura 9-3

Una foto della recente concept-car Saab PhoeniX a Ginevra ispirazione della prossima 9-3 (Photo Credit: SAAB|news)

Una pre-analisi della prossima media premium…

La futura media premium del brand scandinavo Saab 9-3 My2012 sarà la vera icona del marchio svedese e proietterà, senza giri di parole, nel futuro la casa di Trollhättan. Inutile chiarire quanto questo modello sia davvero importante per Saab non solo perché rappresenta il primo passo dell’azienda in una nuova era con Spyker, ma anche perché è il modello più venduto e vero traino dell’intera gamma. Questa mattina abbiamo provato a segnare in scaletta quali sono gli elementi già conosciuti della prossima 9-3 e quali sono ancora avvolti nel mistero, da questo piccolo elenco ne è nata poi una pre-analisi che cerca di ri-segnalare a quanti fossero interessati due particolari elementi distintivi e le basi di partenza di questo già “iconico” modello.

La “storia” della prossima 9-3 inizia nel 2008, quando secondo alcune indiscrezioni la casa di Trollhättan sta iniziando a lavorare per sviluppare la futura generazione della media premium svedese, poco tempo dopo l’allora Amministratore Delegato di Saab Automobile Ab Mr. Jan Åke Jonsson afferma che General Motors non ha intenzione di continuare a tenere viva Saab e scure ombre iniziano a coprire la sede centrale di Trollhättan. La futura generazione della 9-3 prevista sulla piattaforma americana Delta II del colosso di Detroit inizia a diventare vacillante e la cupa atmosfera che avvolge Saab ferma i lavori di sviluppo e progettazione. Ma quali vetture sono state prodotte con la piattaforma General Motors Delta II? Tale architettura è stata sviluppata dal gruppo di Detroit per una diversa varietà di veicoli, tra cui: Opel Astra, Chevrolet Cruze e Chevrolet Volt, auto differenti che confermano quanto la piattaforma sia ricca di compromessi.

Si può chiaramente affermare che la Delta II non rappresenta un ottimo punto di partenza per sviluppare una delle vetture più vendute del brand Saab, ma le scelte dell’ex proprietario non potevano essere messe in discussione. Il marchio svedese viene messo in vendita e la futura 9-3 rimane congelata fino all’acquisto da parte dell’olandese Spyker Cars Nv. L’ex Ceo Mr. Jan Åke Jonsson dopo la vendita del marchio conferma in un intervista che la piattaforma prevista per la 9-3 porterebbe alcuni problemi commerciali ed economici, con la Delta II Saab rimarrebbe legata a General Motors e ciò creerebbe alcuni problemi ad esempio con l’esportazione in Cina, un mercato chiaramente in forte espansione. Mr. Jan Åke Jonsson da il compito a Mr. Mats Fägerhag, Vice Presidente dello Sviluppo Prodotti Saab di creare una nuova piattaforma completamente made in Saab.

Nasce la piattaforma modulare Phoenix

L’architettura modulare ideata da Saab rappresenta il futuro per l’intera gamma del brand scandinavo. Secondo quanto voluto dal team di ingegneri che ha sviluppato la nuova architettura Phoenix la piattaforma presenta diversi moduli utili per adattarla ed implementarla in futuro dove necessario, un ottima soluzione che permetterebbe di velocizzare la progettazione senza ridisegnare l’intera architettura, ma solo riprogettare alcuni moduli interessati in due sole parole: redditizia ed efficace. Intervistato da alcuni media svedesi Mr. Fägerhag ha dichiarato di aver tratto ispirazione dalle piattaforme ideate da Scania, il famoso costruttore di veicoli pesanti, che grazie alla sua architettura modulabile propone da anni prodotti vincenti nel proprio settore, seguendo questa idea Saab ha portato nel settore automotive la stessa intuizione ed è nata Phoenix. Un nome proposto dal Resp. dei Propulsori per Saab Mr. Kjell ac Bergström che per primo ha proposto Phoenix (fenice), nome del mitico uccello sacro che rinasce dalle proprie ceneri come Saab. Tra i diversi vantaggi proposti da questa piattaforma non possiamo dimenticare che tale progetto è nato appositamente per Saab e non per un gruppo diverso di vetture (come la precedente Delta II) in questo modo il telaio principale diventerà più leggero (si ipotizzano ben 100kg in meno rispetto al Delta II) e grazie al duro lavoro del team di sviluppo si prevede un minore sbalzo anteriore grazie all’asse anteriore spostato più in avanti, un elemento importante che dovrebbe migliorare la maneggevolezza della vettura e rendere il vano motore più ampio e facilmente adattabile a diversi propulsori.

L’Integrale elettrico

Un altro elemento innovativo che caratterizzerà la prossima 9-3 sarà la nuova trazione integrale elettrica, una soluzione innovativa che porterà le prestazioni di una Xwd senza intaccare i consumi. Il nome ufficiale della nuova soluzione è eXwd ed il suo primo progetto è nato nel 2007. Da allora il progetto rivoluzionario è cresciuto in segreto anche nel corso del 2008, ma è stato reso noto solo dopo l’acquisto da parte di Spyker Cars Nv nel 2010 che aveva subito intuito le potenzialità del nuovo progetto. Saab ha iniziato a cercare il miglior partner disponibile sul mercato per iniziare a concretizzare il suo progetto ed ha trovato un solido partner in American Axle & Manufacturing, azienda con grande esperienza nella produzione di sistemi di trasmissione elettrici, ma con competenze limitate sui sistemi ibridi elettrici, un know-out che Saab ha potuto portare nella partnership siglata il 24 Settembre. La forza motrice proposta dal sistema eXwd è regalata dall’energia recuperata durante la frenata, tale energia viene poi trasferita all’asse posteriore che abbinato all’asse anteriore mosso dal normale propulsore a combustibile permette alla vettura di scaricare a terra la propria potenza su entrambi gli assi senza intaccare i consumi del motore impegnato solo dall’asse anteriore. In questo modo si riduce il consumo di carburante e le emissioni nocive di Co2 vengono abbattute di circa il 30%, ma non solo, le batterie al litio che immagazzinano l’energia elettrica possono anche muovere la vettura alle basse velocità (ad esempio in città) senza l’ausilio del propulsore a combustibile e regalare maggiore maneggevolezza e tenuta in curva. Il sistema eXwd si inserisce perfettamente nella filosofia del brand scandinavo Saab e rappresenta concretamente le “prestazioni responsabili” volute dalla casa di Trollhättan, cioè ridurre consumi ed emissioni senza compromettere il piacere di guida.

Soluzioni innovative senza sconti, ma cosa non si conosce ancora della futura 9-3? Se il design sarà chiaramente ispirato alla recente concept-car PhoeniX presentata a Ginevra ed ideata da Mr. Jason Castriota nuovo Capo Designer del brand scandinavo, il vero punto di domanda sono i propulsori che muoveranno la nuova nata. L’accordo con la bavarese Bmw porterà il 1.6 Turbo a Benzina sulla nuova 9-3, ma fino ad oggi non sono stati segnalati nuovi propulsori Diesel, ma come per l’inedito sistema eXwd speriamo che progetti e test siano segretamente già in corso a Trollhättan e che un prossimo annuncio ufficiale possa colmare questa “lacuna a gasolio” assolutamente necessaria sul mercato Europeo, come abbiamo già analizzato.

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