Ago 09

L’intervista a Mr. Huang Zhiqiang Vice Presidente di Zhejiang Youngman

Una foto del management cinese di Zhejiang Youngman in Svezia (Photo Credit: Ttela)

La rinascita in tre fasi…

“Saab ha un potenziale enorme, una tecnologia avanzata, un ottimo settore di ricerca e sviluppo, ma il suo unico problema è la mancanza di fondi” abbiamo voluto iniziare l’articolo con questa frase pronunciata da Mr. Huang Zhiqiang, Vice Presidente di Zhejiang Youngman il partner cinese che intervistato dalla testata asiatica China Car Times ha confermato di rivelarsi ottimista anche in questo periodo di “crisi” economica per Saab. Il Vice Presidente Mr. Zhiqiang ha dichiarato ai media di aver studiato un piano di produzione per Saab da attuare il prossimo anno ed è più che convinto che l’ampliamento della gamma porterà ottimi riscontri al brand scandinavo. Dopo l’acquisizione del marchio svedese ha infatti previsto ben tre nuovi modelli per Saab: la 9-1, la 9-6X e la 9-7 necessari secondo il manager cinese ad entrare in importanti segmenti non ancora toccati dal marchio di Trollhättan, la 9-1 per entrare nel neonato segmento delle city car premium, la 9-6X per ampliare la gamma crossover e dare alla clientela più facoltosa un nuovo Suv di grandi dimensioni tanto richiesto anche in Cina e la 9-7 per portare Saab nell’olimpo delle grandi ammiraglie premium fino ad ora puro appannaggio delle blasonate concorrenti tedesche. Il piano di acquisizione del marchio svedese ha previsto la consegna delle relative documentazioni alle autorità cinesi, prima tra tutte la Commissione dello Sviluppo Nazionale Cinese che deve confermare la fattibilità dell’operazione finanziaria e commerciale, ma i manager cinesi non sembrano preoccupati, anzi come per Pang Da anche Zhejiang Youngman si dichiara fiduciosa dell’approvazione. Il piano previsto da Mr. Huang Zhiqiang è suddiviso in tre fasi: la ripresa della produzione a Trollhättan, la vendita di oltre 80000 vetture tramite il suo partner Pang Da nel secondo anno dopo la ripresa della produzione ed infine il ritorno graduale ad un pareggio del bilancio. Operazioni fattibili secondo il management cinese anche se ora tutto dipende dalla prima delle tre fasi: la ripresa della produzione a Trollhättan spostata il 29 Agosto non sembra aver intaccato le intenzioni asiatiche, ma China Car Times dichiara che se la produzione non ripartirà come previsto l’accordo con i due partner cinesi potrebbe essere annullato.