Ago 17

Nessun recupero crediti per ora nei confronti di Saab

Una foto della sede dell'Agenzia delle Entrate Svedese la Kronofogdemyndigheten (Photo Credit: Somaliska.com)

Parola all’Agenzia delle Entrate…

La testata Bloomberg ha pubblicato proprio oggi un nuovo articolo che vede protagonista l’azienda di Trollhättan. Secondo la testata giornalistica Saab è stata invitata dalle autorità svedesi a pagare i propri debiti contratti con alcuni fornitori per evitare l’apertura di azioni legali a suo carico. L’Agenzia delle Entrate Svedesi con il materiale fino ad oggi presentato inizierà un procedimento di recupero crediti nei confronti di Saab Automobile Ab già a partire da oggi a meno che la casa automobilistica fornisca la liquidità necessaria per pagare i suoi due principali fornitori a cui deve una somma complessiva di circa 400000 Euro come confermato da un funzionario statale. L’azienda di Trollhättan che questo stesso mese aveva potuto confermare di non avere problemi con lo Stato Svedese si ritrova a causa del mancato pagamento di alcuni fornitori nuovamente sotto accusa e diversi fornitori di Saab hanno avanzato in questi mesi numerose richieste agli enti preposti per fare fronte al credito avanzato nei confronti della casa di Trollhättan, ma c’è ancora una possibilità quella di pagare subito i propri fornitori ed evitare così l’apertura di una causa che danneggerebbe il brand scandinavo. “Il processo di recupero crediti che potrebbe iniziare oggi dovrebbe includere un indagine approfondita sui conti bancari di Saab e potenzialmente, anche su altre attività” e ciò potrebbe significare il congelamento di diverse attività in attesa del pagamento, ha dichiarato Mr. Hans Ryberg Responsabile dell’Agenzia delle Entrate Statale intervistato telefonicamente da Bloomberg. Ma Saab a chi deve dei soldi?

Saab deve pagare Kongsberg Automotive Ab, produttore norvegese di ricambi per auto e Infotiv Ab, una società di consulenza con sede a Göteborg in Svezia. Tali nomi sono stati esposti proprio da Mr. Ryberg che ha confermato “Saab deve gran parte del suo debito con Kongsberg”. Da diversi mesi Saab sta cercando di trovare nuovi fondi per riprendere la produzione e sembra che il fondo d’investimento Gem stia fornendo un aiuto indispensabile in questo particolare momento, ma sulle azioni in corso e sul pagamento dei due principali fornitori l’azienda non si sbilancia, anzi “Siamo naturalmente consapevoli di questa situazione, ma non possiamo fare commenti sulle operazioni in programma” ha dichiarato Mr. Eric Geers, portavoce della casa di Trollhättan. Mr. Joachim Magnusson, capo della divisione auto Kongsberg, e Mr. Hans-Jorgen Morland, un portavoce della società norvegese, non hanno commentato la notizia così come il Ceo di Infotiv Mr. Alf Berntsson. Secondo quanto dichiarato fino ad oggi dall’Agenzia delle Entrate più di cento creditori hanno depositato richieste di recupero crediti nei confronti di Saab, ma parte di queste sono destinate all’archiviazione perché non prevedono un riscontro economico, ma sono state avanzate solo come reclamo. Il processo di recupero crediti avviene solitamente in uno/tre mesi e può essere interrotto se l’azienda paga completamente i propri debiti, al termine di tale procedura se l’azienda non ha fornito i fondi necessari a pagare i propri debiti l’Agenzia delle Entrate può richiedere il fallimento ufficiale dell’azienda.

Ieri l’Amministratore Delegato di Saab Mr. Victor Muller, ha parlato sia con l’Associazione dei Fornitori Automobilistici Svedesi Fkg che con l’Associazione Europea dei Fornitori di componenti automobilistici Clepa ed il messaggio era chiaro: “nessun fornitore sarà favorito rispetto ad un altro” confermando che Saab non ascolterà solo i propri fornatori più grandi, ma condividerà con tutti i propri fondi, nessuno può guadagnare dalla sua chiusura come conferma Mr. Lars Holmqvist, Capo di Clepa che intervistato ha dichiarato “Nessun fornitore ha qualcosa da guadagnare in un fallimento di Saab”.