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Set 22

SAAB|news

I prossimi passi di Saab

Una bellissima Saab 93 esposta al Saab Car Museum in Svezia (Photo Credit: Saab Automobile Ab)

Ed ora…

La notizia di ieri che confermava ufficialmente l’approvazione della Riorganizzazione Aziendale Volontaria da parte della Corte Distrettuale ha finalmente regalato agli appassionati ed agli addetti ai lavori un nuovo sospiro di sollievo ed una concreta speranza per il futuro che da tempo sembrava sempre più nero. Questo nuovo positivo risultato cancella in maniera indelebile ogni genere di ipotesi fallimentare ed ogni scenario apocalittico tanto caro a gran parte dei media che hanno “seguito” la vicenda Saab in questo periodo, ma non solo, il risultato ottenuto a Göteborg si traduce in un nuovo vero inizio per la casa di Trollhättan che mai come in questo periodo si ritrova a “rimboccarsi le maniche” e rilanciarsi ancora di più che in passato. I festeggiamenti per questo risultati sono d’obbligo, ma il lavoro dopo i brindisi sarà davvero duro non solo per il management che avrà il pesante compito di rilanciare un marchio automobilistico a lungo additato negativamente dai media, ma dovrà riportare in auge l’immagine dell’azienda e questo compito si preannuncia come uno dei più difficili al mondo. A volte nel settore del commercio è più semplice lanciare sul mercato un nuovo brand piuttosto che riportarne uno nuovamente in auge e questo rilancio dovrà essere effettuato non solo a livello pubblicitario, ma anche con innovative strategie di marketing capaci di attirare nuova clientela e riportare l’immagine aziendale a livelli sempre più alti. Andiamo con però con ordine…

Il primo obiettivo è certamente la ripresa della produzione, Saab è un azienda automobilistica e può definirsi redditizia solo se produce e vende autovetture, vendere auto e rispondere concretamente agli impegni presi (non solo con i partner asiatici in attesa di diverse auto, ma anche con la clientela in attesa di 11000 vetture) sono i primi passi per Saab in questo momento e lo stesso management Esecutivo lo ha più volte confermato, ma quando si ripartirà? Ora l’azienda di Trollhättan deve concludere i negoziati e saldare i propri fornitori (il prossimo appuntamento tra Saab ed i suoi creditori è fissato per il 31 Ottobre) solo con la consegna dei diversi prodotti presso lo storico stabilimento di Trollhättan si potrà dare di nuovo il via alla linea produttiva, ma prima di fare questo è necessario che i prodotti a disposizione nei magazzini di Trollhättan siano numericamente perfetti e che le consegne da parte dei fornitori siano tempestive, per evitare un possibile nuovo stop della produzione come già accaduto in passato. Per far ripartire la produzione quindi è necessario siglare dei contratti perfetti con i propri fornitori e pagarli quanto necessario, una volta concluse queste due operazioni la catena di montaggio riprenderà il via senza più fermarsi, ma per farlo sono più che necessari i fondi forniti dai partner cinesi.

Il pagamento dei salari è un altro punto negativo che il marchio svedese dovrà risolvere prossimamente anche se parte del problema potrebbe essere risolto dal Governo Svedese. Secondo quanto previsto dalla legislazione scandinava durante la Riorganizzazione Aziendale i salari dei dipendenti sono garantiti dallo Stato Svedese, quindi l’azienda non dovrà utilizzare i propri fondi per i dipendenti, ma dovrà rimborsare lo Stato in un secondo momento. Un “prestito” che però darà l’occasione al marchio di chiudere i pagamenti dei fornitori e ripartire con la produzione, dalla vendita delle autovetture potrà poi gradualmente ripagare lo Stato che seguirà l’azienda durante la Riorganizzazione.

Saab continuerà la propria attività egreggiamente e la sentenza di ieri della Corte Distrettuale è più che ottima perché garantisce all’azienda di ripartire al meglio con i fondi messi a disposizione dai partner asiatici, ma il grosso del lavoro inizia proprio oggi con il rilancio a tutti gli effetti dell’immagine aziendale seriamente danneggiata dai media in questo periodo. La nostra Redazione come ogni appassionato che si rispetti non mollerà l’azienda e siamo certi che la casa di Trollhättan potrà nuovamente contrastare le concorrenti sul mercato già il prossimo anno.

1 comment

  1. sandro48

    ora più che mai, forza SAAB !

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