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Set 13

SAAB|news

I sindacati hanno richiesto il fallimento

Una foto dei due rapprensentanti sindacali di Unionen ed If Metall immortalati presso la sede Saab (Photo Credit: Ttela)

Richiesta ufficiale…

La scorsa settimana è stata davvero dura per Saab, ma solo da pochi giorni il brand scandinavo ha pubblicato la richiesta avanzata dai sindacati ed ha confermato che è stata presentata una domanda di fallimento da parte dei rappresentanti dei lavoratori. Lunedì scorso Unionen ed If Metall i due principali sindacati Saab hanno presentato la richiesta di fallimento agli enti governativi preposti per garantire il salario del mese di Agosto non ancora versato ai dipendenti ed agli operai della storica sede centrale di Trollhättan. Unionen rappresenta circa 1100 dei 3400 dipendenti totali a Trollhättan si è confermata più decisa sulla vicenda Saab e tramite la Presidentessa del Sindacato Unionen Mr.s Cecilia Fahlberg “La domanda di fallimento non impedisce all’azienda di trovare una nuova soluzione finanziaria, tale domanda richiederà da tre a cinque settimane prima di essere attuata e sarà ritirata se entro tale periodo l’azienda verserà gli stipendi ai nostri operai”. Il sindacato If Metall che rappresenta la maggior parte degli operai dopo diverse riunioni con i propri soci ha deciso di attuare una linea più morbida ed ha dichiarato tramite il proprio portavoce “Abbiamo deciso di rivalutare la situazione giorno per giorno e contiamo sulle rassicurazioni promosse da Mr. Muller sugli stipendi, ma non molleremo i nostri lavoratori”. Ecco infine la brevissima nota stampa rilasciata dal marchio svedese.

Saab Automobile Ab conferma la richiesta di fallimento da parte dei sindacati svedesi

Swedish Automobile Nv e Saab Automobile Ab confermano che i sindacati svedesi Unionen e Ledarna hanno presentato istanza di fallimento per Saab Automobile Ab. La Corte Distrettuale ha ricevuto tutta la documentazione, ma non ha ancora espresso un giudizio sulla vicenda e ciò potrebbe richiedere alcune settimane.

1 comment

  1. Giuseppe Mambrini

    Mi consola sapere che anche i sindacati fuori confine hanno la stessa visione a corto raggio dei loro colleghi italiani; Mi rattrista invece apprendere che la stessa squadra non corra nella stessa direzione e ci si faccia comandare da sindacati esterni ai quali non importa che Saab esista oppure no.

    Potremo sperare in futuro in una maggiore lucidità da parte di questa classe di sindacati che negli ultimi 30 anni ha distrutto una mentalità ed un orgoglio trasformando il tutto in una politica corporativa ?

    Cordialmente

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