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Ott 03

SAAB|news

E’ l’ultima chance?

Una foto ufficiale del brand scandinavo Saab sulla media premium 9-3 Sport Sedan (Photo Credit: Saab Automobile Ab)

Calma, manteniamo la calma…

La conosciuta testata svedese Ttela ha aperto un suo recente articolo con questo titolo d’effetto “Saab: Il tempo sta per scadere”, ma non è certamente un articolo pronto a sparare a zero sul brand scandinavo, ma una ricca analisi che cerca di delineare al meglio il difficile momento attraversato dal marchio svedese. I nostri più fedeli lettori conoscono il nostro parere su questi titoli d’effetto, ma quello che Vi proponiamo di seguito anche se potrebbe sembrarlo non è così negativo ed è certamente degno di un’attenta lettura.

Il tempo sta per scadere?

Dopo sei mesi non si conosce ancora la data della ripresa di produzione e sembra che sia stato concesso un nuovo periodo di tregua al marchio che ha evitato il fallimento grazie alla Corte Distrettuale, ma il lavoro a Trollhättan è difficile quanto urgente. Sembra proprio che Saab sia arrivata alla sua ultima possibilità per riscattarsi ed è davvero urgente far riprendere l’azienda il prima possibile come ci conferma la portavoce di Saab Mr.s Anna Petre. Quando si inizia una Riorganizzazione Aziendale si crede che la società possa uscirne solo sana, ma il lavoro dell’Amministratore Mr. Lofalk è paragonabile a quello di un medico pronto a tagliare le “parti malate” non più redditizie.

Dura pausa

“Durante questo tipo di processi è comune sospendere i dipendenti per ridurre i costi” ha affermato Mr.s Marie Karlsson Professoressa di Diritto Civile dell’Università di Göteborg chiamata a commentare la notizia della Riorganizzazione Aziendale Volontaria di Saab. Durante l’ultimo processo di Riorganizzazione affrontato da Saab nel 2009, il personale è rimasto fermo per tre settimane paralizzando la produzione e questo scenario potrebbe ripetersi, ora Saab è entrata nella sua seconda settimana della Riorganizzazione e vedremo i risultati tra qualche settimana secondo Mr.s Karlsson. L’Amministratore Mr. Guy Lofalk sta sviluppando un piano per dimostrare come Saab possa sopravvivere nel lungo periodo e per questo sembrano davvero indispensabili i finanziamenti cinesi di Pang Da e Zhejiang Youngman. I partner asiatici hanno siglato un a joint venture di 2,2 Miliardi di Dollari, ma sono in attesa dell’approvazione da parte dell’Ndrc l’autorità cinese chiamata a supervisionare tali accordi economici ed i giorni passano inesorabili.

Lo stop potrebbe concretizzarsi

E’ urgente avere tutte le documentazioni pronte per l’approvazione e lo sblocco dei capitali cinesi, ma questa settimana non si avranno ulteriori news dall’Asia che si prepara ad affrontare alcune ricorrenze nazionali che bloccheranno i lavori d’ufficio del paese, al contrario decisiva sarà la prossima settimana, secondo diverse rumors l’Ndrc si potrebbe pronunciare sull’affare Saab il 14 Ottobre, ma i creditori sono sempre pronti dietro l’angolo già ora. Dopo due settimane la Riorganizzazione potrebbe essere sospesa per legge a meno che i creditori credano nel Business Plan dell’azienda.

Un lungo Ottobre?

Con la Riorganizzazione Saab non ha dovuto preoccuparsi dei costi salariali, ai dipendenti è stato erogato lo stipendio dallo Stato, ma la pazienza dell’Agenzia delle Entrate sembra destinata ad esaurirsi a fine Ottobre il 21 per la precisione e per allora solo “buone nuove” potrebbero rivelarsi un concreto passo dell’azienda in questo periodo. Mr. Victor Muller non lascerà la carica di Presidente della società anche quando i partner cinesi entreranno nel Consiglio di Amministrazione, ma si prevedono nuovi cambi al vertice del management. Mr. Martin Larsson, Direttore Esecutivo Sviluppo New Business quarantaduenne padre di tre figli è uno dei favoriti alla carica di Ceo dell’azienda e dopo una lunga carriera presso Opel, Suzuki e General Motors Europe si è distinto nei negoziati con i partner cinesi e sembra che proprio questo impegno nelle joint venture asiatiche possano portarlo al primo gradino della piramide aziendale di Trollhättan.

2 comments

  1. sandro48

    l’ho già scritto e lo ripeto: la produzione non potrà riprendere prima di dicembre – gennaio 2012, quando tutti i reparti – produzione, ricambi, approvvigionamenti e magazzini, etc…, saranno a regime. E questa è con certezza assoluta l’ultima chance (salvo che non arrivi qualche arabo che versa soldi con la pompa … ma ci credo poco).

  2. Vector
    Vector

    io spero anke prima sandro……..
    spero ke x natale sia già tt ok………

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