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Ott 04

SAAB|news

La “vicenda Saab” si concluderà il prossimo 8 Novembre

Una foto di repertorio del marchio svedese Saab (Photo Credit: Reuters)

Il calendario…

Vi abbiamo descritto proprio ieri le prossime date previste per chiudere la vicenda Saab, ma se fino ad oggi l’unica previsione dava il 14 Ottobre come data decisiva per l’approvazione da parte dell’Ndrc, non si conoscevano ulteriori date sui processi di Riorganizzazione Aziendale Volontaria e sul termine definitivo della “vicenda Saab”. Oggi grazie ad alcune indiscrezioni sembra delinearsi un primo calendario sull’affare Saab che vede come data conclusiva l’8 Novembre. Prima di questa ovviamente gran parte dell’interesse è rivolto alla decisione delle Autorità Cinesi previsto per metà Ottobre, i negoziati con i creditori dipendono proprio dall’esito di questa joint venture asiatica la cui approvazione come Vi abbiamo già più volte sottolineato è fondamentale per Saab. Se l’Ndrc approverà l’accordo tra Pang Da, Zhejiang Youngman e Saab il Consiglio di Amministrazione della società svedese vedrà alcuni cambiamenti e per delinearli al meglio Swedish Automobile Nv capitanata dal manager olandese Mr. Muller ha già indetto una nuova assemblea straordinaria per l’11 Novembre, ma è già stata confermata la presenza di quattro membri nel Consiglio di Amministrazione di Swedish Automobile Nv (due manager per Pang Da e due per Zhejiang Youngman). Tale cambiamento potrebbe riflettersi anche nella gestione del brand Saab che da diverse settimane sembra essere pronto a vedere la proclamazione del suo nuovo Ceo (anche oggi è stato confermato Mr. Larsson come principale favorito a tale carica). Attendiamo quindi la prossima settimana per avere maggiori e più dettagliate info, ma Vi riportiamo un ultima news relativa al sindacato Unionen. La domanda di fallimento presentata dal sindacato Unionen è stata ufficialmente ritirata proprio questa mattina grazie alle garanzie presentate dal Governo e dalla consegna degli stipendi ai dipendenti inviati in queste settimane. L’unica richiesta di fallimento ancora aperta rimane quella del subappaltatore Takata-Petri che ancora creditore di Saab non ha ritirato la propria istanza dal Tribunale di Vänersborg.

2 comments

  1. lucio

    STORIA INFINITA
    FORSE SAREBBE PREFERIBILE UNA COMUNICAZIONE UFFICIALE CHE NON E’ POSSIBLE FARE PROGRAMMI PRIMA DELLA CONFERMA DEL GOVERNO CINESE
    TUTTO DIPENDE DA LORO…..
     QUANTO SCRITTO SULLA RIORGANIZZAZIONE VOLONTARIA E SULLA PROBABILE INIZIAZIONE DELLA PRODUZIONE SONO SOLO PAROLE DETTE AL VENTO
    CON VERO DISPIACERE MA QUESTA CREDO SIA LA SOLA VERITA’

  2. candel64

    Sono perfettamente d’accordo con Lucio qui finchè i cinesi non si pronunceranno e non è detto che la risposta sia positiva, è inutile che si parli di nuovo CEO e nuovi modelli la Saab non produce auto da quasi un anno (è in un momento cosi critico per il mercato automobilistico è un suicidio) quando la Volvo è passata da ford a Geely ci volle un’anno ma non ci fù alcuna riorganizzazione volontaria ed anzi la volvo ha continuato a produrre e vendere auto anche piacevoli.
    A Roma di Saab c’à ne sono molte ma in proporzione nelle concessionarie è piu facile trovare come usato i modelli sotto egida Gm (la nuova 93 berlina,cabrio e wagon) rispetto ai modelli antecedenti agli americani chi ancora le possiede se le tiene strette anche rovinate……
    Se lo avessi saputo non avrei mai venduto la mia 93 con il tanto amato portellone !!!!!

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