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Nov 22

SAAB|news

Dubbi sul futuro “Svedese” del marchio Saab

Una foto ufficiale del brand scandinavo che mostra l'attuale 9-3 Cabrio nel classico panorama scandinavo (Photo Credit: Saab Automobile Ab)

Domande prive di risposta…

La testata svedese The Local ha pubblicato recentemente un nuovo articolo che ha certamente fatto nuova luce sul futuro di Saab e sulla sua futura proprietà asiatica. Dopo il primo accordo siglato con i due partner cinesi di Saab e dopo il veto di tale operazione da parte del colosso americano General Motors iniziano a sorgere i primi dubbi sul futuro “svedese” dell’iconica casa di Trollhättan. L’acquisto di Saab Automobile Ab da parte delle due aziende cinesi Pang Da e Zhejiang Youngman è stato accolto con sollievo, rassegnazione e perfino opposizione da parte della popolazione scandinava che si rivela con il passare dei giorni sempre più preoccupata per le sorti del marchio automobilistico svedese. Il problema fondamentale affrontato in questi giorni dalla popolazione riguarda proprio il futuro della casa di Trollhättan e di quello dei suoi prodotti: Una vettura di proprietà cinese, realizzata in Messico od in Asia può considerarsi ancora “svedese”?

Una casa automobilistica di proprietà straniera non è una novità nel settore, ma se entrambe le aziende scandinave Saab e Volvo diventeranno di proprietà cinese ciò potrebbe influenzare i diversi prodotti? “Si potrebbe affermare che per General Motors non era importante che Volvo fosse diventata cinese, ma ora la inizia a considerare una scomoda concorrente assieme a Saab” ha affermato l’esperto del settore automotive Mr. Mikael Wickelgren dell’Università di Göteborg. “Dal punto di vista del consumatore, non ci dovrebbe essere un grande cambiamento” aggiunge Mr. Wickelgren sostenendo che “i valori svedesi” possono essere mantenuti indipendentemente dalla nazionalità dei proprietari di un marchio.

“Non dovrebbero essere difficile per una società cinese mantenere i ‘valori svedesi’ come non lo dovrebbe essere per qualsiasi altra società automotive. L’elemento chiave è fornito da quello che gli acquirenti, nel caso di Saab: Pang Da e Zhejiang Youngman, vogliono mantenere e valorizzare”. Un commento ampiamente condiviso da Mr. Bertil Molden Amministratore Delegato di Bil Sweden, organizzazione nazionale che rappresenta i produttori e gli importatori di automobili, camion e autobus in Svezia “Da una prospettiva puramente commerciale, il fatto che il proprietario sia cinese potrebbe essere davvero positivo. Perché potrebbe rivelarsi un aiuto davvero indispensabile per entrare in un mercato enorme come quello asiatico” ed ha continuato confermando le percezioni del consumatore medio “Se si acquista un iPhone, si sa che è progettato in California, ma non che è stato prodotto altrove, così per una società cinese non dovrebbe essere così difficile mantenere i valori svedesi di un prodotto, come non lo dovrebbe essere per nessun altro proprietario”. L’importanza risiede quindi negli “elementi svedesi” mantenuti e valorizzati dal nuovo proprietario “Fino a quando le nuove auto rappresenteranno la scandinava, ed è questo quello che conta, è del tutto irrilevante dove sia stato assemblata la vettura” afferma Mr. Molden.

Lo sguardo verso il futuro però è d’obbligo e per altri cinque anni secondo Mr. Molden si potrà continuare a parlare di industria automobilistica svedese, ma le previsioni a lungo termine sembrano essere differenti “Le auto sono ancora prodotte quì, e soprattutto, a Trollhättan non ci sono solo gli impianti di produzione, ma anche tutti i servizi ad esso collegati, il reparto di sviluppo e ricerca lo stoccaggio delle parti di ricambio e diversi reparti, ma ignoriamo cosa possa succedere in futuro”.

E Volvo? Può rappresentare un precedente da seguire? Mr. Richard Monturo Brand Manager della “cugina” Volvo Cars intervistato da Svenska Dagbladet su questo tema ha affermato “Non è necessariamente importante confermare la provenienza di un prodotto, ma sottolineare i valori svedesi che i consumatori Vi possono associare” e continua “C’è un senso di umanità verso la Svezia, da anni rappresenta infatti una cultura progressista, dove ci si cura degli altri e seguendo questa filosofia promuoviamo il marchio Volvo” confermando l’importante di alcuni valori fondamentali sui quali concentrarsi come “ad esempio nel caso di Volvo: affidabilità, sicurezza, ambiente e rapporto con la clientela”.

Tirando le somme è più che limpida la connessione tra il brand automobilistico ed i suoi valori scandinavi è fondamentale per il futuro del brand di Trollhättan e la sua stessa portavoce Mr.s Gunilla Gustavs lo conferma “Dalle discussione avute con i compratori cinesi abbiamo confermato da subito l’importanza della storia del brand e della sua filosofia ed il management asiatico si è dichiarato a conoscenza di tali valori”. Le linee direttive per il futuro sembrano chiare: seguire tali richieste “Le aziende cinesi sono intenzionate a mantenere l’immagine premium costruita in tutti questi anni e non hanno intenzione di cambiare il segmento dei prodotti Saab” ha concluso Mr.s Gustavs a The Local.

Esempi positivi non mancano secondo l’esperto Mr. Mikael Wickelgren che sottolinea come diversi brand con forti identità nazionali “caduti” in mani straniere continuino a prosperare anche oggi come Jaguar, Volvo ed Opel, “Nel caso di Volvo, i valori del marchio sono stati mantenuti e le vendite non ne hanno sofferto, il che indica che gli acquirenti non sanno, o non si curano della proprietà non più svedese di un marchio”. I problemi di Saab potrebbero ritrovarsi altrove secondo Mr. Wickelgren “E’ importante chiedersi se Saab è stata influenzata negativamente da coloro che hanno perso fiducia in tale brand. Questo è un problema che va affrontato perché può avere implicazioni anche nei valori del marchio”.

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