Nov 28

Stipendi fermi ed aziende cinesi bloccate

Una foto di repertorio di alcune Saab parcheggiate in Cina (Photo credit: Flickr)

Notizie negative…

Se per il nostro blog la settimana è ricominciata più che ottimamente, lo stesso non si può dire per il brand scandinavo Saab che si sta trovando in una nera posizione. Gli stipendi del mese corrente non sono stati ancora consegnati dopo le dichiarazioni di Mr. Geers Direttore delle Comunicazioni Saab che Venerdì confermava alcuni ritardi nella consegna dei salari ai lavoratori di Trollhättan. Il prestito di circa 2 Milioni di Euro avanzato da Zhejiang Youngman sembra sia stato bloccato e sembrano mancare i fondi economici necessari ad elargire i normali salari, ma le dure posizioni del Sindacato degli operai l’If Metall di Trollhättan sembra essere cambiata, questa mattina è stato avanzato come promesso un sollecito di pagamento all’azienda svedese, ma per legge la casa di Trollhättan avrà sette giorni di tempo per rispondere a tali richieste e solo dopo una risposta il Sindacato potrà decidere se portare la causa in Tribunale o ritenere soddisfacente quanto dichiarato dall’azienda.

In una nuova intervista andata in onda proprio questo fine settimana sulla rete televisiva nazionale Svt il principale portavoce di Pang Da Mr. Yang Guangy ha dichiarato che l’Autorità Nazionale per lo Sviluppo Cinese l’Ndrc in seguito agli ultimi avvenimenti ha proibito alle due aziende asiatiche Pang Da e Zhejiang Youngman di elargire ulteriori fondi al marchio scandinavo. L’Ndrc non permetterà l’invio di ulteriore denaro a Saab per garantire i pagamenti dei salari e mantenere la società durante il processo di Riorganizzazione Aziendale, ma la tenacia delle due aziende cinesi non cala minimamente “Vogliamo salvare Saab, ma non possiamo a causa dei veti imposti dall’Ndrc” ha dichiarato Mr. Yang Guangy durante l’intervista con Svt. L’Autorità Cinese ha riavviato l’intero processo in corso che vede Saab protagonista per nuove ed accurate indagini sull’affare e Mr. Guangy ha continuato “L’Ndrc non rilascia numerose dichiarazioni ed è difficile ottenere informazioni. Ora possiamo solo aspettare l’approvazione sull’acquisto del marchio, ma fino ad allora non ci è permesso mandare ulteriori fondi a Saab in Svezia“.

Secondo alcune rumors, dopo la vicenda che ha visto protagonista Mr. Antonov, le due aziende cinesi vogliano diventare i proprietari al 100% del marchio svedese ed estromettere dalla vicenda Swedish Automobile Nv e Mr. Victor Muller, ma tali indiscrezioni sono ancora da confermare.

Si attende ancora l’ultima parola di General Motors titolare di diverse tecnologie sviluppate da Saab e produttrice di diversi prodotti necessari alla casa di Trollhättan, secondo Dagens Industri Zhejiang Youngman possibile proprietaria del 60% di Saab nelle documentazioni rilasciate al colosso di Detroit si è resa disponibile di una minore quota azionaria a beneficio dell’asiatica Pang Da nella speranza che questa nuova soluzione possa essere approvata dal management americano.