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Dic 07

SAAB|news

Azioni convertibili la nuova soluzione per Saab

Una foto della storica sede svedese di Saab a Trollhättan (Photo Credit: Reuters)

Nuova ipotesi economica…

Il conosciuto quotidiano economico Dagens Industri ha pubblicato proprio oggi un nuovo articolo che descrive alcune piccole novità sulla vicenda Saab. Secondo quanto descritto da Dagens Industri il management Saab non si è fermato questa notte ed ha continuato a lavorare duramente con il Presidente Mr. Muller alla ricerca di una nuova soluzione per la casa di Trollhättan. Il tempo stringe sempre di più ed oltre ad una nuova proposta per General Motors sono necessari nuovi fondi per pagare gli stipendi di Novembre ai dipendenti che sono in attesa dei salari da due settimane. L’ultima soluzione prevedeva un nuovo prestito di oltre 550 Milioni di Euro circa da parte dell’asiatica Zhejiang Youngman, con tali fondi si poteva rimborsare il prestito avanzato precedentemente dalla Banca Europea per gli Investimenti, pagare il debito contratto con i fornitori e riavviare la produzione, ma i fondi cinesi non sono stati ancora ricevuti. Dal primo annuncio che confermava ritardi nella consegna dei salari di Novembre Zhejiang Youngman aveva promesso un prestito per aiutare Saab in tali pagamenti, ma non è stato ancora ricevuto nessun finanziamento e tra i dipendenti serpeggia nuovamente l’incertezza verso il futuro. La stampa non conosce ancora il nuovo piano B indicato da Mr. Victor Muller nella tarda serata di ieri, ma secondo alcuni analisiti economici contattati sempre da Dagens Industri l’unico modo a disposizione di Zhejiang Youngman per fornire nuovi fondi economici è rappresentato dalle azioni convertibili. Saab può emettere azioni convertibili che non hanno il potere di influenzare le scelte aziendali (in modo da accontentare il colosso di Detroit), ma che potrebbero tramutarsi in azioni ordinarie dopo un determinato periodo di tempo, in questo modo Zhejiang Youngman potrebbe diventare un azionista di Saab e fornire nuovi fondi all’azienda senza delinearne le strategie e diventare un azionista ordinario a tutti gli effetti solo quando la casa di Trollhättan si sarà completamente slegata da General Motors. Un ottima soluzione che potrebbe risolvere i problemi economici affrontati dal marchio svedese, ma che richiederebbe ulteriore tempo che sembra non concesso dall’Amministratore Mr. Lofalk.

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