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Dic 14

SAAB|news

I prossimi passi di Saab

Una foto di repertorio della sede centrale Saab in Svezia (Photo Credit: Mashnieuws.nl)

Due appuntamenti importanti…

Due grandi appuntamenti sono attesi dagli azionisti di Swedish Automobile Nv, dai dipendenti Saab e da tutti gli appassionati del brand scandinavo sparsi per il mondo: il pagamento degli stipendi e il riavvio della Riorganizzazione Aziendale. Secondo il quotidiano economico svedese Dagens Industri il primo passo per la casa di Trollhättan dipende proprio dal costruttore asiatico Zhejiang Youngman che dovrà garantire un finanziamento di 30/40 Milioni di Euro circa necessari, come anticipato precedentemente, a pagare gli stipendi dei mesi di Novembre e Dicembre non ancora ricevuti da tutti i lavoratori di Trollhättan, ma non solo. Secondo quanto ipotizzato dal quotidiano svedese la somma dovrebbe essere trasferita in fretta ora che la prima tranche è già stata ricevuta (proprio nella giornata di ieri come Vi abbiamo segnalato) e dovrebbe permettere a Saab la ripresa della Riorganizzazione Aziendale Volontaria ancora al vaglio della Corte Distrettuale di Vänersborg. Secondo quanto pubblicato ieri dalla testata Ttela l’azienda scandinava ha ricevuto una nuova proroga da parte della Corte Distrettuale di Vänersborg che al contrario di quanto previsto precedentemente non si pronuncerà domani 15 Dicembre, ma all’inizio della prossima settimana Lunedì 19 Dicembre come ha poi riconfermato Mr. Victor Muller in una breve intervista “Ci incontreremo in Tribunale Lunedì alle 13:00”. La ripresa della Riorganizzazione Aziendale Volontaria sembra proprio legata al trasferimento di quesi fondi necessari non solo agli stipendi, ma anche a garantire le basi economiche della casa di Trollhättan che si prepara ad un successivo prestito da parte di una Banca Cinese.

Sembra che una Banca Cinese sia disposta ad elargire al marchio svedese una cospiqua somma, necessaria per il futuro del marchio, ma più concretamente per far ripartire la produzione, ferma ormai da mesi, appianare i debiti contratti con i creditori del brand ed estinguere il prestito precedentemente avanzato dalla Banca Europea per gli Investimenti Bei. Proprio questo prestito da parte della Banca Cinese dovrebbe rappresentare il “cavallo di troia” di Zhejiang Youngman, che in passato era stata più volte bloccata da General Motors in questo modo riuscirebbe a diventare uno dei principali azionisti del marchio di Trollhättan. Zhejiang Youngman accordandosi con una Banca Cinese diventerebbe garante del prestito richiesto nei confronti di Saab ed in cambio avrebbe a disposizione una serie di azioni privilegiate convertibili in Saab, questo tipo di azioni (come Vi abbiamo già descritto) garantiscono al titolare una quota societaria dell’azienda svedese senza però avere influenza sulle scelte della stessa (in questo modo il colosso di Detroit non dovrebbe porre obiezioni) e dopo alcuni anni si tramuterebbero in normali azioni ordinarie, ma si prevede che per allora la casa di Trollhättan si sia slegata completamente dal Gruppo Americano che non potrebbe più obbiettare su tali situazioni societarie. Certamente tali processi richiederanno l’avvallo dell’Autorità Cinese Ndrc, ma i manager asiatici non vedono grossi problemi in merito e le approvazioni da parte della Bei e di General Motors non sarebbero più necessarie. Le premesse per un ottima conclusione della vicenda Saab sembrano esserci, ma rimaniamo in attesa di Lunedì 19 Dicembre.

2 comments

  1. nazario

    Mi piacerebbe sapere se sarà mai possibile svincolarsi da GM, visto che parte della tecnologia SAAB è loro e GM non vorrà perderne i diritti.

  2. Vinc
    Vinc

    bisognerebbe produrre qualcosa senza quella tecnologia, è proprio la tecnologia in comune con gm che fa perdere di prestigio il marchio.

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