Dic 29

L’intervista ai dipendenti Saab in cerca di occupazione

Mr. Stefan Gustafsson dipendente Saab immortalato all'Ufficio di collocamento (Photo Credit: Ttela)

Immagini dall’Ufficio di collocamento…

I fondi economici investiti dal Governo Svedese non si sono fatti attendere ed i piani di formazione dei dipendenti Saab si sono già “messi in moto”, ma quali sono le paure ed i progetti futuri di questi lavoratori? La conosciuta testata svedese Ttela ha intervistato Mr. Stefan Gustafsson, uno dei primi dipendenti ad usufruire dei servizi di formazione nella cittadina natale del marchio Trollhättan, e le risposte non sono state così scontate. Mr. Gustafsson ha iniziato a lavorare per Saab trentunanni fa appena maggiorenne e da allora è sempre rimasto nella sede centrale di Trollhättan, ma oggi a 49 anni si ritrova nuovamente sul mercato del lavoro e non nasconde i suoi timori per il futuro. “Credo che nessuno della mia squadra lavorava in Saab da meno di 30 anni” ha affermato il dipendente bloccato nella hall dell’Ufficio di collocamento svedese dai media scandinavi ed ha continuato esponendo alcuni dei suoi problemi “Vivo a Grästorp e preferirei non spostarmi da li. Ho una figlia tredicenne, due animali domestici ed una casa di proprietà, uno spostamento richiederebbe una certa pianificazione” le sue esperienze infatti sembrano fare gola ad aziende come Volvo Penta e Cylinda, ma accettare tali proposte richiederebbe il trasferimento a Skaraborg. Ma quale è il vero parere di Mr. Stefan Gustafsson sulla vicenda? “C’è molto da digerire. Anche se non siamo stati ancora licenziati non sono pessimista ed in queste settimane ho cercato di non leggere le news riportate dai media” e sul futuro afferma “La speculazione dei media non deve toccarci. Le informazioni ci saranno rilasciate solo dalla società e non dalla stampa. In questo momento non possiamo ottenere molte informazioni, dobbiamo attendere il lavoro degli Amministratori Fallimentari. Ma non posso nascondere che questa mancanza di informazioni è peggiore di una notizia negativa”.

I primi a beneficiare di questo piano di formazione sono stati cinquanta soci del Sindacato If Metall. Il Sindacato dopo un ultima riunione con gli Amministratori Fallimentari ha potuto dare maggiori risposte ai propri iscritti come conferma il suo Presidente Mr. Håkan Skött “Per ora nessuno dei dipendenti Saab è stato licenziato, ma ci siamo subito attivati per fornire una maggiore assistenza ai nostri soci in Gennaio. Grazie allo Stato i salari sono garantiti per tutti e ciò interessa certamente dipendenti e possibili acquirenti dell’azienda”. Rimangono però alcuni dubbi da chiarire “Le vetture sulla linea di produzione, per esempio, non si conosce che fine faranno. Oppure, se è possibile accettare una nuova offerta di lavoro o no, non abbiamo risposte ufficiali a tutto” afferma Mr. Skött. Per i colletti bianchi non sembrano esserci problemi, nella situazione di mercato attuale gli Ingegneri sono molto richiesti, ma il problema sorge nel settore industriale che vede un surplus di forza lavoro chiarisce Mr.s Eva Lindh Pernheim Responsabile dell’Ufficio di collocamento che conclude “La principale domanda è su cosa focalizzare la ricerca, se i lavoratori sono più interessati a continuare la propria professione oppure se vogliono rimanere in questa zona rendendosi disposti a cambiare settore”.