Dic 07

600 Milioni di Euro per Saab da una Banca Cinese

Una foto scattata al Presidente e Ceo di Saab Mr. Victor Muller in Svezia (Photo credit: Ttela)

La nuova soluzione per Saab…

La tenacia del Presidente di Saab Mr. Victor Muller e dell’azienda cinese Zhejiang Youngman è ormai conosciuta da tutti gli appassionati della casa di Trollhättan e queste nuove soluzioni per il futuro di Saab confermano nuovamente, se c’e n’era ancora bisogno, la determinazione dell’esecutivo Saab. Per ovviare alle approvazioni di General Motors ed a quelle dell’Autorità Cinese Ndrc Mr. Muller ha confermato di aver ideato una nuova soluzione che “Non dovrebbe richiedere l’autorizzazione di nessuna figura” e regalare a Saab una nuova forza economica necessaria per affrontare il futuro. L’Amministratore Delegato e Ceo della casa di Trollhättan non si arrende anche se Mr. Lofalk ha voluto fermare la Riorganizzazione Aziendale ed ha dichiarato in un intervista telefonica con Automotive News Cina “Non siamo stati distratti dalle scelte di Mr. Lofalk ed il nostro management continua a lavorare a stretto contatto con Zhejiang Youngman e delineeremo un accordo che non richieda il coinvolgimento di General Motors”. Mr. Muller oggi a Stoccolma continua i negoziati con il costruttore asiatico Zhejiang Youngman ed il suo Ceo Mr. Rachel Pang che intervistato dai media locali ha confermato la propria speranza verso il futuro di Saab “Continueremo le discussioni e ci concentreremo su tutto ciò che potrebbe risollevare Saab” concordando con Mr. Muller le difficili tempistiche rimaste “Il tempo è breve ed una nuova soluzione è obbligatoria”. Soluzione che non tarda ad essere annunciata, dopo pochi minuti sempre intervistato telefonicamente da Automotive News Cina sbilanciandosi dichiara “Vogliamo prendere in prestito 600 Milioni di Euro circa per salvare Saab da una Banca Cinese” ecco svelato il nuovo piano B indicato proprio nella tarda serata di ieri dal manager olandese che si conferma nuovamente disposto ad ogni soluzione per salvare la casa di Trollhättan, il piano previsto vede un prestito economico all’attuale proprietario di Saab che con questi nuovi fondi potrà slegarsi dalla Bei, pagare gli stipendi ai dipendenti e pagando i creditori far ripartire la produzione ormai ferma da mesi. Un eccellente soluzione che non vede Zhejiang Youngman nelle quote societarie aziendali di Saab e che di conseguenza non richiederebbe nuove approvazioni da diverse parti.