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Gen 04

SAAB|news

Continua la ricerca di un nuovo proprietario

Una foto di repertorio scattata poche settimane fa davanti la sede Saab in Svezia (Photo Credit: Ttela)

La lista di possibili acquirenti…

Saab Automobile Ab è in fallimento, ma il suo destino non è ancora del tutto segnato e diversi possibili acquirenti in queste settimane si stanno alternando sulle pagine dei mass media che come noi seguono la vicenda. I curatori fallimentari sono al lavoro da diverse settimane ed i loro compiti comprendono sia una valutazione reale delle proprietà, delle tecnologie e del know-how della casa di Trollhättan, sia una ricerca di un nuovo possibile proprietario della casa automobilistica. Come è stato chiarito precedentemente infatti, gli Amministratori Fallimentari e lo Staff del Governo si auspicano una breve risoluzione ed una vendita complessiva di tutte le proprietà Saab senza smembrare l’azienda in diversi lotti più appetibili economicamente, ma certamente impossibili per mantenere “in piedi” il marchio svedese. Dopo circa due settimane dall’annuncio del fallimento e dalla sua successiva conferenza stampa Saab ha stimolato l’interesse di diverse figure Cinesi, Turche ed Indiane, ma vediamo in dettaglio maggiori info su ogni nome pubblicato fino ad ora.

Brightwell Holding – Secondo le prime rumors lo stesso Governo Turco, che da anni rilancia la propria industria automobilistica (la Turchia è uno dei principali produttori Europei nel settore automotive), sia deciso ad acquistare un marchio automobilistico per regalare alla propria nazione un brand capace di rappresentarla a livello mondiale. Le successive dichiarazioni del Ministro Turco Mr. Nihat Ergün hanno subito eclissato tali indiscrezioni escludendo un interesse Statale nei confronti di Saab, ma i successivi incontri a Trollhättan con gli Amministratori Fallimentari di Saab sembravano dimostrare il contrario ed in questi giorni ecco spuntare una possibile verità. Una delle principali aziende rinnovabili della Turchia la Brightwell Holding si è confermato interessato alle tecnologie ed alle soluzioni eco-friendly ideate e realizzate da Saab e lo stesso membro del Consiglio di Amministrazione di Brightwell Holding Mr. Ahmed Zamier in una recentissima intervista con la conosciuta testata svedese Ttela ha confermato “Le potenzialità della tecnologia ambientale ideato da Saab si sposa perfettamente con la nostra politica aziendale”.

“Siamo disposti ad acquistare Saab per due motivi principali: la qualità, l’iconicità del marchio e la sua tecnologia all’avanguardia”. Mr. Ahmed inclazato da Ttela si è rivelato positivamente colpito dal colosso di Detroit ed ha assicurato “General Motors è aperta a questa proposta e non vede problemi in questo affare”. Brightwell Holding dopo diversi anni nel settore automobilistico come fornitore elettrico ha acquistato nel 2010 i diritti di produzione di una piccola vettura elettrica già in commercio, ma i suoi piani di espansione prevedono diverse trattative anche con un produttore automobilistico americano.

Dongfeng Motor Corporation – Il terzo produttore automobilistico cinese si è sempre rivelato interessato a Saab già diversi mesi fa, durante la prima crisi economica che ha colpito Swedish Automobile Nv, ma a differenza di Zhejiang Youngman era stato subito scartato dall’ex proprietario di Detroit. Dongfeng Motor Corporation grazie alla sua influenza sembra sia “esperto” delle procedure dell’Autorità dello Sviluppo Nazionale Ndrc e questa potrebbe rappresentare un punto a favore per Saab in Asia. Dopo l’accordo siglato tra Saab e Zhejiang Youngman, Dongfeng Motor Corporation si è subito messa al lavoro per creare e lanciare un nuovo marchio premium, ma secondo le ultime indiscrezioni raccolte dai media cinesi il fallimento di Saab avrebbe rilanciato l’interesse nei confronti della casa di Trollhättan ed il costruttore asiatico sembra desideroso di rilevare l’intero patrimonio di Saab, compresa la fabbrica di Trollhättan, secondo quanto riportato dal quotidiano cinese Beijing Times.

Zhejiang Lotus Youngman Automobile Co. – Per mesi Zhejiang Youngman è diventato uno dei principali partner di Saab e a differenza della sua giovane attività nel settore automotive si è rivelata una vera ancora di salvezza per Saab. Assieme al distributore Pang Da aveva proposto di rilevare l’intero marchio svedese, ma dopo una prima rinuncia da parte di Swedish Automobile Nv e del suo ex proprietario General Motors ha dovuto accettare il fallimento dell’azienda. L’interesse di Zhejiang Youngman però non è calato ed anzi, proprio dopo l’annuncio del fallimento di Saab il costruttore cinese si è confermato desideroso di acquistare l’intera massa fallimentare (anche per arginare le possibili perdite, Zhejiang Youngman aveva infatti elargito sottoforma di prestiti 600 Milioni circa a Saab), ma non è stato ancora chiarito il suo interesse. Non è chiaro se Zhejiang Youngman sia interessata alle sole licenze tecnologiche e di produzione oppure se sia interessata anche dall’azienda di Trollhättan ed alle sue controllate, un silenzio ribadito anche dal suo portavoce l’Avvocato Mr. John Nylén che ha affermato “Stiamo lavorando sull’affare. Non posso dire nulla di più al momento”.

Mahindra & Mahindra Ltd – Il più grande produttore di Suv in India (conosciuto per i suoi prodotti anche nel vecchio continente) si è rivelato l’ultimo in ordine di tempo a rivelarsi interessato a Saab. La grande azienda indiana sembra si sia rivolta a Mr. Lars Carlström, che dopo aver tentato di aiutare Mr. Vladimir Antonov nella scalata di Saab, si è confermato oggi come principale portavoce di Mahindra & Mahindra Ltd. Da alcune dichiarazioni rilasciate ai media locali Mr. Carlström ha confermato di aver presentato la domanda di una grande società indiana agli Amministratori Fallimentari, ma non ha ricevuto nessuna risposta. Il curatore fallimentare Mr. Hans Bergqvist ha poi chiarito “Spetta agli Amministratori Fallimentari decidere le priorità dei soggetti interessati all’acquisto della società e non abbiamo affatto scartato il nome indiano avanzato”. Mahindra & Mahindra Ltd nata come acciaieria è diventata una delle più grandi società indiane e i suoi prodotti sono oggi disponibili in diversi settori come difesa, macchine agricole, automotive e molto altro. All’inizio del 2011 ha acquistato il 70% della coreana SsangYong e sembra sempre più interessata ad acquisire un brand premium che possa rappresentarla al meglio in occidente.

5 comments

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  1. Giancarlo

    E’ assurdo vedere come un marchio automobilistico prestigioso come SAAB sia dovuto fallire.

  2. Roby

    Sarebbe veramente in peccato vedere uno storico marchio come Saab chiudere i battenti, nel 2005 ho visto chiudere uno dei miei marchi automobilistici preferiti, Mg Rover, il gruppo britannico falli per una manovra di “sciacallaggio” da parte di Bmw…..ma questa è storia che tra i vari club è stata trita e ritrita, posso capire in pieno quello che un fan del marchio sta passando, specie le mille domande che gli passano per la testa….assistenza, ricambi etc., purtroppo Saab produceva auto con cilindrate non proprio popolari (1,8 in su) l’utente, non guarda la qualità dell’auto, e spesso, il solo marchio.Spero che la casa svedese rinasca alla grande, le sue vetture sono costruite come si deve, a me è sempre piaciuta la 93 cabrio….bellissima.

  3. EDO

    NON sono ancora convinto che SAAB debba chiudere Io aspetto il miracolo 

  4. Antonio

    Se il nostro modello sociale non cambia falliranno tutte le imprese nostrane. Solo producendo ad est, infatti, si può essere competitivi oggi, senza praticare i prezzi delle auto tedesche. Ma producendo tutte le merci in Asia, con quale reddito potranno spendere i consumatori europei? Con la cassa integrazione?

  5. davis13

    forse prima ancora di pensare a essere competitivi bisogna produrre auto che incontrano il favore del pubblico e sinceramente le saab recenti non erano gran cosa, tecnica a parte: mi scuso se urto la sensibilità di qualcuno, ma basta andare a guardare le saab degli anni 80 e 90 tipo 900 o 9000, specie la cs( ma anche la prima serie della 9-5) e fare un confronto

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