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Gen 18

SAAB|news

I fornitori sempre più sorpresi dagli Amministratori Fallimentari

Una foto di Mr. Fredrik Sidahl Presidente dell'Associazione Industriale dei Fornitori di componenti automobilistici Svedesi (Photo Credit: Automotivesweden.se)

Dubbi, dubbi ed ancora dubbi…

La vicenda Saab sembra non riuscire a concludersi mai e queste nuove dichiarazioni dei principali fornitori di Saab alimentano nuovamente le problematiche legate alla casa di Trollhättan. Secondo quanto dichiarato da diversi fornitori i processi e le scelte degli Amministratori Fallimentari di Saab sono preoccupanti e certamente di non facile comprensione per i creditori del marchio svedese. “Siamo sorpresi che gli Amministratori Fallimentari siano intenzionati a rifiutare le proposte di Zhejiang Youngman. I curatori sono stati invitati a visitare gli stabilimenti di produzione di Zhejiang Youngman in Cina e le loro proposte sono certamente da prendere in seria considerazione. In questo momento ogni proposta dovrebbe essere esaminata seriamente con attenzione” ha affermato Mr. Fredrik Sidahl Presidente dell’Associazione Industriale dei Fornitori di componenti automobilistici Svedesi dopo aver avuto contatti con il team di curatori fallimentari. Mr. Sidahl appare critico sulle operazioni programmate dal team legale che sta seguendo la bancarotta di Saab, ma senza dichiarare altro conclude “Ogni proposta dovrebbe essere considerata molto seriamente”. Quasi dello stesso parere Mr. Lars Holmqvist Ceo dell’Associazione Europea Clepa ha dichiarato “I debiti contratti da Saab ammontano a 1,5 Miliardi di Corone Svedesi circa e se vogliono che l’azienda riparta tali problemi economici vanno risolti altrimenti i grandi fornitori del settore automotive attiveranno le loro linee legali” confermando la sua visione critica sulla vicenda Saab e sul suo futuro. Il Sindacato If Metall, che già ieri aveva richiesto un nuovo aiuto economico statale, intervistato da Ttela sulle dichiarazioni dei creditori di Saab ha affermato “Si possono avere opinioni diverse su Zhejiang Youngman, ma sono gli unici che hanno veramente familiarità con Saab grazie alle trattative durate oltre sei mesi. Altre offerte richiederebbero un analisi approfondita e conseguentementi diversi mesi prima di essere autorizzate, ma tale richieste di tempo sono improbabili” ed infine concluso “Zhejiang Youngman ha una struttura capace di produrre la prossima media premium 9-3 grazie alla tecnologia Phoenix e già per questo dovrebbe essere considerata seriamente”.

4 comments

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  1. chris

    Basta, vendiamo la Saab ai Cinesi. E’ opportuno che la produzione riparta e le tante famiglie svedesi in crisi tornino  a respirare ed a condurre una vita normale. Zhejiang Youngman ha tutte le qualità per far decollare un colosso come SAAB. Dategli fiducia……

  2. Luigi

    Condivido le parole di chris
    I cinesi sembrano essere i più titolati per un rilancio in tutti i sensi.

  3. luico

    ebbene speriamo che il viaggio intrapreso da sole forze politiche ( mi sembra di capire ) non sia il solito viaggio organizzato per fare vacanze.
    Perchè non è partito almeno uno dei liquidatori fallimentari ?
    Unici a fare il bene/male dell’azienda ?
    Strana questa partenza
    Speriamo fruttifera….

  4. Umberto

    Il futuro del mondo è in mano al “BIC” (Brasile,India,Cina) inutile negarlo e visti gli ottimi risultati che sta ottenendo volvo benvengano i capitali asiatici !!!

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