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Gen 05

SAAB|news

Lettere di licenziamento inviate ai dipendenti

Una foto scattata ad alcuni dipendenti Saab appena usciti dalla sede svedese (Photo Credit: Ttela)

Ierisera le prime lettere…

Dopo averVi segnalato la difficilissima situazione affrontata dai dipendenti del brand scandinavo Saab, sui quali aleggiava l’ombra del licenziamento, siamo costretti a segnalarVi una news che rappresenterà certamente un “pugno nello stomaco” per tutti gli appassionati. Nella tarda serata di Mercoledì la casa di Trollhättan secondo le disposizione dei suoi Amministratori Fallimentari ha inviato le prime lettere di licenziamento ai dipendenti della sede centrale. L’annuncio di tali invii è stato effettuato tramite un comunicato interno a tutti i dipendenti e tramite il portale web ufficiale segnalato proprio ieri. I lavoratori della controllata Saab Powertrain Ab inizieranno a ricevere tali comunicazioni di licenziamento dall’11 Gennaio, mentre i restanti dipendenti di Saab Automobile Ab riceveranno tali lettere a partire dal giorno successivo. Un ulteriore data di invio dei licenziamenti è prevista per il 22 Gennaio 2012 ultima data che concluderà l’invio delle lettere a tutti i tremila dipendenti di Trollhättan. “Non è stata certo una sorpresa, quindi non capisco se questa news non abbia fatto scalpore da subito” ha esordito il Presidente del Sindacato degli operai If Metall Mr. Hakan Skött intervistato oggi da Ttela, “E’ certamente difficili per molti di noi, me compreso, è difficile accettare tale scelta quando si legge tale lettera e sinceramente pensato che sarebbe finita in un altro modo” ha concluso con amarezza Mr. Skött.

2 comments

  1. sandro48

    credo che si sia poco da commentare, solo che la procedura di fallimento prevede espressamente il licenziamento di tutti i dipendenti onde “staccare la spina” tra essi ed il datore di lavoro. la possibilità favorevole è che possano essere riassunti se la società verrà venduta e rimessa in marcia, altrimenti … fine di SAAB. Oggettivamente mi sembra inverosimile che un marchio premium non interessi a nessuno che sia in grado di farla rinascere, certo il futuro ed eventuale padrone non è in Europa ma in Asia (Cina o India che sono le uniche due nazioni ad economia in progressione e che necessitano di una pennellata di “bello e famoso” che le dia il look che meritano a livello mondiale, Great Wall o Chevy non sfonderanno mai al di fuori della Cina o giù di lì…

  2. romano 39

    In questa tristissima vicenda vedo l’assenza del governo svedese incapace di difendere un marchio simbolo di una nazione e di progresso tecnologico.
    Capisco il dramma di migliaia di famiglia e di una intera città .
    Ho lavorato all’estero e apprezzo sempre più il nostro welfare italiano.
    In quanto a GM è meglio non parlarne! Per loro esiste solo il profitto ed il loro modello di società non è certo quello migliore.
     

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