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Feb 09

SAAB|news

I fornitori richiedono una rapida soluzione

Una foto di Mr. Fredrik Sidahl Presidente dell'Associazione Svedese dei Fornitori Automobilistici Fkg (Photo Credit: Ttela)

Richieste dai creditori…

Dopo diversi mesi i fornitori del brand scandinavo Saab sono nuovamente protagonisti delle prime pagine della stampa locale svedese, richiedono infatti una rapida risoluzione della vicenda Saab che si sta dilungando da ormai diversi mesi. La richiesta principale dei creditori del marchio svedese di Trollhättan è chiara: conoscere quando e se Saab riprenderà la produzione delle proprie vetture, tale ripresa dovrà avvenire prima di questa Estate per non creare nuovi disagi ai fornitori svedesi che si confermano stanchi di questa attesa “Vogliamo una risposta al più presto. La ripresa della produzione speriamo possa avvenire prima di questa Estate grazie ad un nuovo proprietario” afferma Mr. Fredrik Sidahl Presidente dell’Associazione Industriale dei Fornitori di componenti automobilistici Svedesi Fkg. Diversi fornitori del marchio si confermano disposti ad avviare nuovamente la propria produzione con Saab, ma ciò dipende solo ed esclusivamente dalle scelte degli Amministratori Fallimentari che nella loro ultima conferenza stampa si sono confermati estranei al destino della catena di approvigionamento di Saab riferendosi chiaramente al futuro dei fornitori e dei subappaltatori della casa di Trollhättan “La produzione dipende solo dalle parti interessate, noi siamo solo responsabili della massa fallimentare di Saab” ha affermato Mr. Hans Bergqvist. Una vicenda paradossale secondo Mr. Sidahl di Fkg che ai microfoni dei media svedesi ha dichiarato “E’ come se dobbiamo costruire un nuovo centro commerciale, ma le strade di accesso al cantiere risultano bloccate” confermando l’assurda posizione in cui si ritrovano ora i fornitori del marchio. Fkg rappresenta oltre 75 aziende in tutta la scandinavia tra cui la grande Clepa che a sua volta lega alla sua struttura altri 550 subappaltatori, solo i fornitori di Saab potrebbero quindi facilitare il riavvio della produzione della casa di Trollhättan, ma mancano piani e risposte concrete per prepararsi secondo il Presidente Mr. Sidahl.

3 comments

  1. nazario

    Anche da queste cose si vede il basso profilo di questi curatori fallimentari. Ma chi li ha scelti, chi li ha chiamati? E’ possibile che per SAAB non ci sia mai un po’ di fortuna? E poi, caspita, anche il governo potrebbe darsi una mossa!!! E’ mai possibile che lì nessuno fiata?

  2. saabdriver

    …tt il MONDO è PAESE…..politivi Svedesi ALL-INCLUSIVE!!! ;-(((

  3. sandro48

    delle due l’una: o in Italia siamo abituati ad un governo che si da da fare per risolvere i problemi della nazione ormai da molti anni (almeno dagli ’80) con alterne fortune (ma almeno ci provano) oppure in Svezia non sono preparati a gestire certe situazioni, e comunque mi piacerebbe conoscere tutti i dettagli della prassi fallimentare svedese e di quella SAAB in particolare. Capisco il riserbo sui possibili protagonisti della rinascita di SAAB (onde evitare conflitti o ripercussioni extra-business) ma la politica di questi curatori non la vedo e non capisco quale indirizzo possa avere: prima o poi dovranno venire fuori i nomi e le varie proposte, e di conseguenze le immancabili esclusioni …

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