Feb 07

Si lavora per la vendita completa di Saab

Un primo piano dell'Amministratore Fallimentare di Saab Mr. Hans Bergqvist (Photo Credit: Ttela)

Il management al lavoro…

Secondo quanto riportato dall’autorevole testata svedese Ttela il management della casa di Trollhättan ed il team di curatori fallimentari del marchio sono alacremente al lavoro per delineare la migliore soluzione completa per Saab. Le intenzioni degli Amministratori Fallimentari di Saab non sembrano cambiate e lo stesso Mr. Hans Bergqvist lo conferma chiaramente alla stampa “Stiamo cercando di vendere l’intero marchio e stiamo analizzando le offerte che riteniamo interessanti”. Questa mattina si è svolta infatti una nuova conferenza stampa, ma le risposte evasive degli Amministratori Fallimentari non ha dato nuova “linfa” alla vicenda che sta continuando ormai da diversi mesi. Le diverse testate scandinave presenti hanno richiesto maggiori info e dettagli sulle società interessate al marchio di Trollhättan, società di cui proprio questa mattina Vi abbiamo evidenziato i nomi, ma sia Mr. Bergqvist che Mr.s Pouteaux non hanno voluto commentare le indiscrezioni pubblicate ed hanno semplicemente riconfermato che le figure interessate sono quattro o cinque, a cui si sono aggiunte in questi giorni altre due “Sono stati aggiunti alcuni interessati, possiamo dire che si tratta di due nuove figure”. Due nuovi interessati di cui non si conoscono però ancora le intenzioni e che potrebbero rivelarsi desiderosi di acquistare solo una parte dell’azienda di Trollhättan e non la sua interezza, ma il team legale non si sbilancia “Si sono rivelati interessati ad alcune parti, ma non possiamo dire di più per ora” dichiara Mr. Bergqvist. L’Amministratore Mr. Hans Bergqvist concludendo chiarisce la posizione del team legale, accusato in questi giorni di arrichirsi sulla pelle del marchio “Le accuse pubblicate sono solo speculazioni assurde, siamo interessati solo ed esclusivamentne a garantire un futuro a lungo termine per Saab e qualsiasi altra ipotesi sul nostro lavoro è completamente errata” conclude visibilmente contrariato.