Mar 09

Il salvataggio del Museo Saab secondo Mr. Wallenberg Jr.

Una foto di Mr. Peter Wallenberg Jr. Presidente della Fondazione Wallenberg oggi coproprietaria del Saab Car Museum (Photo Credit: Svd.se)

Il resoconto di un salvataggio…

Come tutti i nostri lettori sapranno il Saab Car Museum di Trollhättan è stato “salvato” da una cordata di investitori che ha visto protagonista il Comune di Trollhättan e la Fondazione Wallenberg da sempre legata alla storia del marchio svedese. Ma come è stata vissuta tale operazione dai veri protagonisti? Una domanda che sembra si siano posti i giornalisti di Svd.se che hanno intervistato proprio Mr. Peter Wallenberg Jr. Presidente della Fondazione Wallenberg ed oggi co-proprietario della struttura museale di Saab. La storia inizia certamente l’ultimo giorno dell’asta del Museo e proprio Mr. Peter Wallenberg Jr. impettito e nervoso attende con impazienza e nervosismo una chiamata che non sembra arrivare. Poche settimane prima era a Trollhättan e la vicenda Saab era sempre più nera, dopo aver dichiarato bancarotta anche il destino del Saab Car Museum sembrava appeso ad un filo, gli Amministratori Fallimentari avevano posto all’asta ben 120 esemplari esposti, l’intera collezione Saab ceduta al miglior offerente, una notizia che ha lasciato tutti di sorpresa, compreso Mr. Wallenberg Jr. che dopo un primo attimo di smarrimento decise di tentare il tutto per tutto. In sole 48 ore decide di acquistare la struttura e ridarla al grande pubblico, la piccola sala riunioni della Fondazione di Via Arsenal 4 a Stoccolma inizia ad animarsi e Mr. Wallenberg Jr. non nasconde l’agitazione continuando a camminare avanti ed indietro sul parquet a spina di pesce del suo ufficio.

Mr. Peter Wallenberg Jr. dopo aver guidato il Grand Hotel di Stoccolma è uno degli azionisti di Scania e Investor (due delle società svedesi più importanti), ma soprattutto è il Presidente della Fondazione Wallenberg, un vero magnante/manager capace di gestire oltre 50 Miliardi di Corone Svedesi, un uomo importante, ma capace di rivelarsi sempre più nervoso ed agitato per l’acquisizione di un Museo così carico di storia e come lui stesso conferma “Ero così nervoso quel giorno, solo in due occasioni lo sono stato: l’acquisizione del Saab Car Museum ed il mio matrimonio” conferma sorridendo prima di scoppiare in una fragorosa risata. A Mr. Peter Wallenberg Jr. piace farsi chiamare con il suo soprannome “Poker” datogli da suo nonno Mr. Marcus “Dori” Wallenberg che ha seguito personalmente la nascita del marchio svedese nel 1946 ed è stato uno dei membri principali del primo Consiglio di Amministrazione della società di Trollhättan. Mr. Marcus Wallenberg era affascinato dalla tecnologia e dallo sviluppo di nuove vetture, mentre il padre di “Poker” Mr. Peter Wallenberg Senior coinvolto dalla sua nascita nella storia di Saab era un grande appassionato di competizioni, ma la sua passione come conferma lui stesso è stata accantonata da alcuni anni “Ora preferisco passare i miei weekend con mia moglie” ed oggi? Mr. Peter Wallenberg Jr. ha seguito dall’inizio la vicenda Saab, ma come dichiara lui stesso “C’è voluto un po’ prima che mi rendessi conto che l’intero Museo era in vendita, le news sono state davvero veloci” e le sue scelte hanno corso sul filo del rasoio “I margini di tempo concessi erano estremamente ristretti e credevo di non farcela” confida Mr. Wallenberg Jr. a Svd.se. I 28 Milioni presentati agli Amministratori Fallimentari per acquistare il Saab Car Museum erano così composti 6 Milioni della Fondazione Wallenberg, 8 di Saab Automobile Ab ed i restanti 14 Milioni della città di Trollhättan, una somma considerevole che riuscì a salvare il Museo di Saab, ma rivivere quella giornata è davvero difficile per Mr. Wallenberg Jr. poco prima di presentare la nostra offerta ho ricevuto una mail di un mio collaboratore che mi esortava a leggere un articolo del giornalista Mr. Claes Johansson che descriveva l’importanza del Museo Saab, delle sue collezioni e dei suoi archivi, ed è lì che ho deciso di entrare nell’affare. “Quell’articolo era perfetto ed ho subito compreso che tutte le famiglie della Fondazione dovevano leggerlo” dichiara confermando che la struttura museale non era solo un edificio composto da semplici vetture, ma era il vero esempio della storia industriale, del design scandinavo e dell’ingegneria svedese, insomma qualcosa di più di un semplice costruzione. Dopo una prima risposta da parte di suo cugino Mr. Marcus Wallenberg, “Poker” contattò Mr. Helmersson l’Amministratore Delegato della società svedese Innovatum Ab di Trollhättan che ha a sua volta sentito le Autorità locali proponendogli di entrare nell’affare. Contemporaneamente Mr. Peter Wallenberg Jr. aveva ricevuto la delega a continuare tale “salvataggio” da parte di tutte le famiglie della Fondazione Wallenberg “I nostri soci sostengono in primo luogo la ricerca e l’istruzione ed è proprio seguendo tale fondamento che abbiamo guardato a tale affare” ha affermato confermando di aver presentato la propria offerta solo un giorno prima del termine imposto dai curatori fallimentari. Una giornata lunghissima per Mr. Wallenberg Jr. che continuò i negoziati con diverse parti anche durante il giorno decisivo per il futuro del Museo, ma fortunatamente il telefono squillò riportando un ottima notizia, il Saab Car Museum era salvo ed il patrimonio di Trollhättan era garantito ai posteri “Ero così felice! C’e l’avevamo fatta ed eravamo consapevoli che significava qualcosa per la comunità”, un eccellente operazione di cui essere orgogliosi come conferma dopo una pausa silenziosa Mr. Peter Wallenberg Jr. “Certo che sono orgoglioso di tale operazione, la mia famiglia ha contribuito allo sviluppo dell’industria svedese con questa azienda ed è chiaro essere orgogliosi di ciò, credo sia normale” afferma sorridendo. Grazie di Cuore da parte di tutta la nostra Redazione Mr. Wallenberg Jr. dare un futuro ad un patrimonio così importante è qualcosa di più di un semplice affare.