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Mar 22

SAAB|news

La grande ammiraglia Saab 9-9X Aero

L'ipotetica grande ammiraglia Saab 9-9X Aero di Mr. G. Loizou (Photo Credit: GmInsideNews.com)

Rendering di pochi anni fa…

In un ormai quasi dimenticata press release il costruttore asiatico Zhejiang Youngman confermava l’intenzione di ampliare la gamma di prodotti Saab dopo la sua acquisizione. Tali ipotesi erano state rafforzate dai diversi nomi e dai differenti segmenti descritti dall’azienda cinese che confermava “una piccola 9-1, una 9-6X ed una grande ammiraglia 9-7“, incredibilmente prima di questa press release l’appassionato del marchio di Trollhättan e talentuoso designer che si firma Mr. G. Loizou ha creato questo rendering datato 2009 che vede protagonista proprio una grande ammiraglia premium chiamata Saab 9-9X Aero diretta concorrente delle più blasonate tedesche. Le informazioni che Vi proponiamo di seguito sono state stese proprio dal giovane designer che aveva dettato tali linee partendo dalle grandi dimensioni di alcuni progetti Cadillac, altro brand orbitante allora nella proprietà di General Motors. “Nessun marchio di lusso è completo senza una vera top di gamma capace di rapprensentare la vera essenza di un ammiraglia premium” esordisce il giovane designer che continuando dichiara “L’immagine della grande ammiraglia potrà seriamente riportare Saab a competere nel settore premium e le basi fornite da Cadillac potrebbero essere sufficienti per ridare a Saab il ruolo di marchio di lusso negli Stati Uniti. Saab ha bisogno di una grande ammiraglia e la 9-9X è quel tipo di auto”. Il segmento è oggi ormai quasi monopolio dei marchi di importazione, ed in particolare di quelli teutonici, ma da alcuni anni la casa giapponese Lexus ha tentato di entrare in tale mercato guadagnandosi il ruolo di concorrente nel settore automotive di lusso, una fetta di mercato importante non solo oltreoceano, ma soprattutto nei nuovi mercati Asiatici.

Questo rendering rilancia alcune delle innovazioni che hanno reso celebre Saab nel panorama automotive come la cockpit orientata verso il conducente, il famoso NightPanel, il computer di bordi Sid ed i dispositivi di sicurezza Sahr II, il controllo Esp e rilevatori di cambio della corsia. Il designer Mr. G. Loizou non ha dato spazio alla fantasia solo per la sua linea esterna, ma ha ipotizzato dotazioni di serie di tutto rispetto per un ammiraglia di generose dimensioni ed ha previsto sedili reclinabili con funzioni di riscaldamento/raffreddamento e massaggianti, Climatizzatore a quattro zone, info sul parabrezza tramite l’Heads Up Display, un innovativa funzione “Night Vision”, illuminazioni interne a Led verdi, inserti in vero legno e rivestimenti in pelle od in alcantara. Secondo Mr. G. Loizou la Saab 9-9X “Rappresenterà l’esclusività, l’attenzione ai dettagli ed il vero stile del marchio, un esemplare che farà breccia nelle città più trendy di tutta America“.

Le principali concorrenti sono rappresentate certamente dalle conosciute tedesche Mercedes-Benz Classe S, Bmw Serie 7, Audi A8, dall’inglese Jaguar Xjr e dalla giapponese Lexus Ls che come già descritto prima ha “aggredito” da pochi anni tale segmento, e secondo il giovane designer General Motors allora proprietaria del marchio svedese possedeva già le basi per concretizzare questa 9-9X. La piattaforma ipotizzata era la versione Zeta di General Motors già utilizzata per creare le grandi ammiraglie Cadillac, mentre per i propulsori venivano avanzati i grandi V8 del colosso di Detroit, da 4.6L di cilindrata da 480cv abbinato ad un sistema di trazione integrale capace di regalare prestazioni, tenuta e sicurezza alla vettura. Un sogno rimasto tale per ora, ma continuare a sognare non costa nulla.

2 comments

  1. Vinc
    Vinc

    Se usano le linee massicce della cadillac siamo rovinati…la Saab deve essere più filante, deve fendere l’aria….il muso deve essere sottile e meno spesso…..no alto e massiccio come questo…..ci sono troppi centimetri dalla base del paraurti allo stemma Saab….

  2. sandro48

    orribile, forse va bene per i mercati asiatici, ma in Europa mai: ricorda in brutto la spaventosa Thema (ci vuole un bel coraggio, caro il mio Marchionne …) derivata Chrysler. Pensavo che la Thesis fosse brutta (ribattezzata bat-mobile) ma la “Thema” è molto peggio, è anche anonima.

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