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Mar 20

SAAB|news

Le nuove parole di Mr. Muller su Saab

Una foto scattata al Giornalista di Ttela durante l'intervista a Mr. Victor Muller al Grand Hôtel di Stoccolma (Photo Credit: Ttela)

Commenti sulla vicenda…

Il manager olandese Mr. Victor Muller ormai ex Presidente e Ceo del marchio scandinavo Saab Automobile Ab non ha mai commentato apertamente la vicenda affrontata dal brand svedese dopo il suo fallimento, almeno fino ad oggi. La conosciuta ed ormai celebre testata Ttela ha incontrato Mr. Muller e grazie ad una ricca intervista possiamo presentarVi alcuni commenti ed un “bilancio dell’affare Saab” espresso proprio dal manager olandese che era il vero protagonista della vicenda. Dopo circa tre mesi dall’ufficializzazione della bancarotta della casa di Trollhättan, Mr. Victor Muller intervistato a Stoccolma non risulta evasivo e non parla solo del suo primo marchio di supercar Spyker, ma si rivela senza freni e descrive al meglio la vicenda che ha tenuto, e tiene tuttora gli appassionati di Trollhättan, sul filo del rasoio. Il clima non è dei migliori ed il freddo pungente porta Mr. Muller a stringere la sua sciarpa a se, ma la prima impressione è di avere davanti un manager in carriera più che ottimista. L’intervista parte dall’Aeroporto di Arlanda e Mr. Muller accompagnato dal giornalista di Ttela sale su una fiammante Saab 9-5 Sedan guidata da una “vecchia conoscenza” per i nostri lettori: Mr. Lars Carlström che in passato era il portavoce principale del magnante russo Mr. Vladimir Antonov. La meta è la capitale svedese Stoccolma, ma già durante il breve tragitto iniziano le prime domande che ovviamente riguardano la “storia di Saab”. Mr. Muller sempre più ottimista dichiara “Ho mantenuto un basso profilo dopo il fallimento. Sono stato a disposizione degli Amministratori Fallimentari e con le figure interessate, ma credo che la situazione cambierà quando saranno annunciate le parti interessate” riferendosi chiaramente al futuro del marchio di Trollhättan. La vicenda però è molto più difficile rispetto alla sua acquisizione da General Motors, il riavvio della produzione non sarà immediato “E’ molto diverso. La situazione è completamente diversa. Il marchio Saab è stato danneggiato dopo che General Motors ha iniziato a liquidare l’azienda, ma nulla è come allora” problemi non solo legati alla produzione, ma anche in tutti i settori ad essa collegati “Questi tre mesi non sono stati buoni per il marchio. In primo luogo, ci sono vari concessionari che sono scomparsi, e centinaia di dipendenti sono ormai passati ad altre aziende” afferma il manager olandese. I commenti vanno poi a toccare anche il comportamento del colosso Americano “I nostri amici a Detroit hanno reso terribilmente chiaro a tutti che non intende appoggiare alcun candidato e l’hanno fatto in modo pubblico ed aggressivo, non posso sapere il perché di questo atteggiamento, essi sono vincolati dai loro partner cinesi, o forse tali decisione potrebbero essere dovute alla partnership siglata con Peugeot, non conosco i motivi, ma credo saranno evidenti a tempo debito”.

Un ultima foto scattata a Mr. Muller ed al manager svedese Mr. Lars Carlström che lo ha accompagnato a Stoccolma (Photo Credit: Ttela)

La società che lo aveva tra i suoi consulenti, la Turca Brightwell Holding, ha abbandonato l’affare dopo aver tentato di mediare con General Motors “E’ stato un vero peccato, Brightwell Holding era davvero una valida opzione, ma per un società di investimento, non avere accesso agli ultimi modelli Saab come la 9-4X era impensabile. Voleva dire ripartire senza un portafolio prodotti, un problema che altre figure come l’indiana Mahindra & Mahindra Ltd. non hanno, tali costruttori hanno comunque le basi di un nuovo veicolo sul quale possono adattare inizialmente le tecnologie e le innovazioni di chi assorbono”. Ma quali sono le tempistiche per una ripresa della produzione nella storica fabbrica di Trollhättan? Secondo le stime Mr. Victor Muller ci vorrà molto tempo, soprattutto se si vuole produrre auto utilizzando la tecnologia Phoenix “Nella migliore delle ipotesi, ci vogliono 18 mesi, ma più probabilmente il tempo sarà di due anni”. Oggi però Mr. Muller è coinvolto in altri progetti e dopo la sua recente visita al Salone di Ginevra afferma “E’ stato triste, sia per Saab che per Spyker, entrambe non erano presenti, ma i giornalisti non mi hanno dimenticato e ho tenuto ben venti interviste” dopo una piccola pausa continua “L’anno prossimo, Spyker sarà di nuovo al Salone” conferma deciso, ora rilanciare Spyker è possibile grazie a nuovi investimenti del Fondo Statunitense Gem e per tali fondi sono necessarie altre due settimane, ma dopo si potrà riprendere al meglio confida a Ttela. Ora è più rilassato il manager olandese che conferma “Mi sento quasi in vacanza, prima mentre ero fisicamente a casa avevo la mente sempre rivolta a Saab ed accumulavo diverso stress”, ma ora si sente quasi estraneo a tale vicenda “Saab potrebbe andare in Cina e tornare senza risultati, ma solo il tempo potrà delinearne al meglio il suo futuro” dichiara “Ho investito diversi Milioni di Euro nella casa di Trollhättan e con me anche diversi altri partner”, ma le sue parole lo confermano ormai escluso da tale vicenda ed il suo ultimo commento prima di scendere dalla vettura ed entrare nel lussuoso Grand Hôtel di Stoccolma riguarda i lavoratori “Gli ex dipendenti sono coloro che ho veramente a cuore. Quando sono andato a Trollhättan dopo il fallimento, la gente si è rivelata sempre cordiale e mi continuava a chiamare per nome, mi sentivo ancora a casa”. Lasciamo ogni commento ai nostri lettori.

3 comments

  1. paolo

    qualcuno può dirci quanto ha guadagnato da questi continui passaggi di mano, prestiti (chissà a che tassi), investimenti, previsioni di sviluppo, etc etc etc?? tranquillo, rilassato, non più stressato e pronto a rilanciare Spyker (che aveva ceduto al 100% ad un fondo USA per risollevare Saab) in sole 2 settimane… altro che Gordon Gekko, questo è business!

  2. luca saab

    Questo ci ha preso tutti per i fondelli,ha visto dove si poteva tettare e ha tettato!
    D’altronde e’ sempre stato un affarista con i soldi degli altri,e lo conferma il fatto di Spiker di nuovo con finanziatori pronti a pompar denaro..
    Mah…..vedremo ad Aprile cosa succede,ma la vedo molto dura….
    Speriamo bene….

  3. Charlie

    È uno che ha pensato a se stesso per fare soldi….sapeva fin dall’inizio la fine che Saab avrebbe fatto….

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