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Apr 23

SAAB|news

La nuova intervista a Mr. Joachim Lind di Ana

Una foto scattata proprio al Ceo di Ana Mr. Joachim Lind all'interno dello showroom Saab (Photo Credit: P4 Väst)

Nuovi interessanti commenti…

La testata svedese P4 Väst ha intervistato nuovamente il Ceo di Ana Mr. Joachim Lind ed a differenza di quanto aveva descritto in passato il manager svedese il futuro non è visto così roseo per il brand svedese e per il suo principale dealer di Trollhättan. Dopo quasi quattro mesi dall’annuncio del fallimento di Saab sembra che le speranze di far ripartire la casa automobilistica da parte degli Amministratori Fallimentari non siano calate, ma non tutti sono rimasti così positivi. Mr. Joachim Lind Ceo di Ana di Trollhättan conferma a P4 Väst “Quel giorno è stato uno dei più tristi che abbia mai affrontato. Saab è davvero radicata in questo territorio e molti dei nostri clienti sono rimasti ancora fedeli a questo brand”, ma sembrano nascere i primi dubbi sul futuro del marchio da parte di Mr. Lind. “Questi ultimi mesi sono stati un vero ottovolante emotivo, giorni emozionati ed altri conditi da una tristezza palpabile. Il 19 Dicembre il giorno del Fallimento è stata davvero una giornata pesante” conferma il Ceo seduto su una delle nuove Saab 9-3 Cabrio Independence Edition completata proprio dal dealer che si è attivato per completare le ultime vetture presenti sulla linea di produzione. Lo showroom Ana è ancora pieno di Saab e al centro di questo spazio si rivela protagonista una nuovissima Saab 9-5 Sedan la prima della nuova “era Muller” che si è conclusa davvero male con una pesante bancarotta. Un fallimento causato da diversi fattori, ma tentando una breve risposta Mr. Lind afferma “La più breve risposta che si può dare è: non sono state vendute abbastanza vetture. Saab ha avuto diverse possibilità per diversi anni, ma non è mai riuscita ad ottenere volumi di vendita sufficienti. Saab ha ottenuto buoni risultati in alcuni mercati come la Svezia, la Gran Bretagna e gli Stati Uniti, ma per il resto non ha mai raggiunto dati interessanti come in Germania, nel Sud Europa od in Asia” afferma sollevando alcune critiche “Saab dovrebbe aver fatto molte cose per adeguare la sua organizzazione, soprattutto dopo l’acquisto da parte di Spyker che voleva rendere veloce, snella e flessibile” una frase lasciata a metà che non sembra voler concludersi nel modo più positivo.

“Il bilancio non possiamo certo vederlo oggi, Saab non ha potuto adattarsi a questo ‘nuovo vestito’ così rapidamente e la quantità di vetture vendute non è stata così elevata per poter guardare avanti” dichiara Mr. Joachim Lind che ha lavorato con Saab per diversi anni prima di entrare nello Staff di Ana. In Saab Mr. Lind era il Responsabile delle vendite per la Svezia nel 2008, un anno interessante per il brand che aveva totalizzato oltre 20000 esemplari venduti, il manager dovrebbe quindi conoscere le cause di queste mancate vendite “E’ difficile descriverne il motivo. Penso il prezzo delle vetture Saab sia corretto, forse l’unico appunto che si potrebbe dare in merito riguarda le tecnologie proposte. Saab non è riuscita a tenere il passo con i concorrenti e non si è dimostrata più conveniente di altri”. Saab non è in grado di vendere abbastanza automobili all’estero e secondo Mr. Joachim Lind non bisognerebbe puntare l’attenzione sul marketing “Saab non può entrare in un mercato estero dove lavorano bene i nostri concorrenti ed il marketing non dovrebbe puntare sulle novità presentate da Saab se sono già state avanzate in precedenza da altri”.

In qualità di Ceo della più grande concessionaria Saab al mondo Mr. Joachim Lind era stato intervistato più volte dalla stampa anche sul futuro del marchio ed al contrario di quanto aveva fatto finora il manager svedese ha affermato “Si certo ho le mie speranze in merito. Conosco il potenziale dell’azienda delle sue moderne e nuove strutture, dei suoi dipendenti, dei suoi rivenditori e dealer. Ho sempre creduto che ci fosse una possibilità per Saab, ma ci sono molti fattori che devono essere considerati perché tutto si concluda nel modo migliore. Per ora possiamo solo concludere che c’è grande interesse per il brand anche dopo il suo fallimento. “Ora le vetture sembrano quasi tutte uguali e Saab dovrebbe puntare su qualcosa che l’ha resa unica nel settore automotive: il design abbinato ovviamente al piacere di guida anche in condizioni estreme” un ulteriore punto a favore del brand è rappresentato dal “suo family-feeling creato con la clientela grazie ai dealer che hanno giocato un ruolo importante” su questi elementi si dovrebbe puntare secondo Mr. Lind. Dopo i primi dati positivi registrati all’inizio del 2011 si sono notati i primi problemi ed anche Ana ha avuto alcuni problemi “Oltre alla consegna delle nuove vetture uno dei problemi più grandi è stato quello occupazionale, abbiamo dovuto licenziare quasi cento dipendenti. E’ stato necessario, ma molto triste. E’ un compito molto difficile, ma c’è stata anche grande comprensione da parte dei nostri lavoratori”. il futuro però è duro secondo il manager che ha affermato “Ci auguriamo che la fabbrica verrà riavviata, ma stiamo cercando di stringere nuove cooperazioni e sul futuro dell’azienda Mr. Lind conclude “Bmw era un attore perfetto per prendere in consegna Saab. Credo che Bmw potrebbe utilizzare diveri suoi prodotti per il marchio Saab e questo marchio si inserirebbe perfettamente nel loro portafoglio prodotti“.

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