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Apr 04

SAAB|news

Mahindra & Mahindra Ltd. contro Zhejiang Youngman

Una foto di repertorio degli stabilimenti indiani di Mahindra & Mahindra Ltd. (Photo Credit: BusinessWeek.com)

Sfida tra alcuni interessati…

Il quotidiano economico svedese Dagens Industri con un nuovo articolo ha dato spazio ad una vicenda che risulta ancora tutta da confermare, secondo la testata scandinava il costruttore indiano Mahindra & Mahindra Ltd. si è confermato pronto a sfidare il suo diretto concorrente asiatico Zhejiang Youngman per l’acquisto di Saab Automobile Ab. Nella giornata di ieri gli Amministratori Fallimentari della casa di Trollhättan hanno tenuto la loro consueta conferenza stampa ed hanno dichiarato che le figure interessate potranno presentare le proprie offerte di acquisto fino al 10 Aprile. Dopo tale dichiarazione alcune fonti coperte dall’anonimato riportate da Dagens Industri sembrano asserire che l’indiana Mahindra & Mahindra Ltd. stia preparando un offensiva commerciale contro la sua diretta concorrente Zhejiang Youngman, secondo le indiscrezioni riportate il produttore indiano vuole acquisire la massa fallimentare completa del marchio svedese comprensiva dei debiti accumulati, una rumors che se confermata potrebbe portare Mahindra & Mahindra Ltd. al vertice dei favoriti per l’acquisizione di Saab. Venerdì il favorito sembrava il consorzio Giapponese/Cinese ed oggi sembrano invece gli indiani, nessuno conosce il vero destino di Saab e le testate giornalistiche sembrano desiderose di accaparrarsi lettori con rumors ed indiscrezioni fino ad ora prive di fondamento. L’unica chiarezza segnalata proprio nella giornata di oggi riguarda le tempistiche richieste dagli Amministratori Fallimentari ieri, i tempi sono aumentati in quanto il “complesso lavoro” lamentato dal team di curatori fallimentari è facilmente comprensibile in quanto il team legale deve verificare l’inventario immobiliare presentato durante la sentenza di Fallimento.

La questione è ora oggetto di indagine da parte degli Amministratori Fallimentari che prima di presentare il vero valore di Saab vogliono giustamente delineare al meglio tecnologie, innovazioni ed immobili di proprietà della casa di Trollhättan. Attendiamo maggiori dettagli in merito per questa vicenda che si preannuncia ancora densa di “mistero”.

4 comments

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  1. Luigi

    Questo c’era d’aspettarselo. Ora gli interessati faranno carte false per accaparrarsi il marchio, si avvicina la fine e si tolgono “i conigli dal cilindro” pur di vincere.

  2. MAX

    Sono un venditore di un concessionario ufficiale Saab del Nord Italia,
    in merito a tutta questa situazione siamo tutti fiduciosi me compreso che tutto possa risolversi per il meglio per questo glorioso Brand,che a me personalmente ha dato tantissime soddisfazioni non solo riguardo all’aspetto vendita ma riguardo anche all’altissimo livello qualitativo delle auto che Saab ha prodotto fino a ad oggi.
    Chi sia il papabile aquirente che diventerà il nuovo proprietario poco importa l’importante è che
    sia in grado di garantire prosperità e continuità ad un marchio che ha sempre rappresentato
    un mercato Premium di nicchia di tutto rispetto.
    Mi auguro altresì che la vicenda si definisca in fretta perchè si è già speculato molto su quest’ultima
    con un ritorno negativissimo di immagine per il marchio SAAB che difficilmente riacquisterà credibilità
    subito ma ci vorrà del tempo,ma bisogna affrettarsi!!

    Forza SAAB!!non può svanire un brand che è e sarà sempre nella storia delle auto più prestigiose!!

    Un saluto a tutti.

    MAX

  3. sandro48

    Questo è veramente troppo: ribadisco ancora una volta, se ce n’era bisogno, l’assoluta imprecisione e la manifesta impreparazione di questi due “pseudo”-curatori fallimentari. Ma in tutto questo tempo certe verifiche non erano state fatte? Ma andiamo, così si butta al vento mesi e mesi di tempo prezioso per riprendersi, ammesso che sia ancora possibile e compatibile con le esigenze di mercato! Credevo che in Italia avessimo dei politici scarsi ma adesso mi sto ricredendo … oggettivamente non credo che sarebbe possibile questo andazzo da noi, almeno i sindacati si sarebbero fatti sentire in maniera sensibile. Oppure è lo stesso dovunque? Se mi sbaglio accetto correzioni e suggerimenti, grazie.

  4. Luigi

    I politici in questo caso non c’entrano. I curatori fallimentari lavorano indipendentemente da partiti politici e pressioni governative. Certo le tempistiche dovrebbero essere rispettate come avevo già scritto, perché se non si rispettano i debiti aumentano e gli sforzi per ripartire sono ancora più duri, ma per ora non possiamo fare nulla, siamo sul bordo del fiume ed aspettiamo che passi qualcosa..

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