Mag 22

Il Governo sta lavorando il più velocemente possibile

Una foto di repertorio scattata al Parlamento Europeo al Ministro del Lavoro Svedese Mr.s Hillevi Engstrom (Photo Credit: Consilium.Europa.eu)

Risposte ufficiali…

Vi avevamo segnalato con un nostro precedente articolo la richiesta avanzata dal Giurista Svedese Mr. Jörgen Hellman che richiedeva delucidazioni sulle operazioni attuate dal Governo per accedere ai Fondi Europei previsti per sostenere i lavoratori in difficoltà come quelli di Saab. Il Ministro del Lavoro Mr.s Hillevi Engstrom ha risposto ufficialmente a Mr. Hellman con una nuova lettera esponendo quanto lo Stato scandinavo sta facendo in merito alla vicenda che vede protagonisti loro malgrado gli ex dipendenti Saab di Trollhättan ed il Fondo Europeo di sostegno a tali situazioni. La domanda posta dall’Avvocato Giurista era semplice “Perché il Governo dopo oltre cinque mesi dal fallimento di Saab non ha ancora richiesto i Fondi Europei per aiutare i disoccupati ed i dipendenti Saab?” una domanda presentata ufficialmente allo Stato Svedese che doveva, come previsto per legge, rispondere dopo una settimana al massimo e così è stato. Il Ministro del Lavoro Mr.s Engstrom con una lettera ha risposto “Il caso è stato preparato dagli uffici governativi. Tutti gli interessati sono stati informati dei risultati di questo lavoro e stanno lavorando per attuare il tutto il più presto possibile”. Una risposta che non solo lascia l’amaro in bocca, ma come ha dichiarato l’Avvocato Mr. Hellman “Penso che questa risposta sia estremamente irriverente, la tempistica massima in questi casi dovrebbe essere di un mese. In questa Regione si sta vivendo una vera crisi occupazionale ed i Fondi Europei potrebbere aiutare molti lavoratori con nuovi progetti di formazione e reintegro”. I mass media scandinavi seguendo la vicenda hanno richiesto maggiori delucidazioni all’Ufficio Stampa del Governo Mr. Niklas Gillström che ha voluto chiudere la questione dichiarando “Gli Uffici Governativi si preparano a risolvere rapidamente la questione”.