«

»

Mag 15

SAAB|news

Saab in test a Carson City

Una foto scattata dal giornalista a Carson City (Photo Credit: CarandDriver.com)

Prove di vita reale…

Il giornalista americano di Car & Driver Mr. Clifford Atiyeh ha visitato in questi giorni la “città fantasma” di Carson City in Svezia. La strana città nata nel 2009 con l’obbiettivo di promuovere ed effettuare ogni genere di test legato alla sicurezza stradale è gestita dalla società Autoliv che ogni giorno cerca di aiutare le case automobilistiche a migliorare i loro dispositivi di sicurezza attiva e passiva. Carson City si trova a pochi chilometri dalla città reale di Vårgårda ed è l’unico posto al mondo costruito appositamente per simulate e testare i sistemi di sicurezza attiva. La città gestita da Autoliv (un fornitore automobilistico svedese che studia e produce componenti di sicurezza per quasi ogni marca automobilistica del mondo) battezzata “Carson City” non ha ripreso il nome classico di un piccolo paese scandinavo, ma al contrario è stata chiamata come la capitale dello stato del Nevada, ed in effetti come conferma il giornalista “La prima impressione è di entrare in un set cinematografico di un film western o quasi”. Questa “città fantasma” infatti non è popolata da normali abitanti, ma tra gli incroci dei suoi edifici sono stati previsti alcuni dispositivi atti a simulare l’attraversamento pedonale di una persona o lo spostamento repentino di un veicolo come conferma Mr. Atiyeh “Non c’è polizia in queste strade e credo possa spaventare ad un primo impatto il volo di un manichino investito da una vettura, ma qui tutto questo è normale. Si trovano manichini posizionati al centro di incroci e case in stile hollywoodiano tra e quali spunta la sagoma di una Volkswagen Golf posta su alcune guide che le permettono di spostarsi elettricamente tra le vie di questa insolita città, ma ci si rende subito conto che è tutto finto e gli unici abitanti di questo posto sono alcuni Ingegneri rinchiusi in una cabina di regia riscaldata per combattere il freddo”. Mr. Clifford Atiyeh è il primo giornalista americano a visitare Carson City dalla sua “fondazione” e sembra che i tecnici di Autoliv abbiano accolto nel modo migliore questa strana visita cercando di mostrare alcune delle prove che si conducono quasi ogni giorno in questa fredda città. Tra le diverse auto non si sono nascoste due nuove vetture scandinave, due Saab una 9-3 Sport Sedan ed una nuova 9-5 Sedan sulla quale erano stati posizionati diversi nuovi dispositivi capaci di aumentare la sicurezza attiva e passiva dell’auto. La Saab 9-5 Sedan in test era attrezzata con telecamere, sistemi Gps ed alcuni nuovi prototipi che permettono il controllo della valvola a farfalla per fermare la vettura se necessario. Durante le prove il manichino che simula un pedone distratto viene fermato in mezzo alla carreggiata, o la Golf può sbucare da un incrocio senza essere vista, ma la Saab in test deve riuscire ad evitare gli ostacoli schivandoli o fermandosi prima che il conducente abbia il tempo di reagire.

Autoliv ripete questo tipo di scenari più e più volte al giorno nella sua Carson City, le simulazioni sono quasi più di mille ogni anno. La difficoltà di questi test è di capire quando intervenire, i sensori infatti riescono oggi a vedere un pericolo prima del conducente, ma non possono ancora decidere quale sia la miglior azione da intraprendere. La tecnologia poi và sperimentata nelle condizioni peggiori per garantire i risultati ottimali anche in condizioni dificili come la neve, la pioggia, ecc Carson City è l’unico posto sicuro al mondo dove si possono trovare queste condizioni. Secondo le stime del National Highway Traffic Safety Administration Nhtsa Americano sono quasi 34000 le vittime Statunitensi che ogni anno vengono coinvolte in incidenti stradali, di cui più di 4700 sono pedoni e ciclisti, e già queste cifre possono spiegare quanto questi test siano importanti come ricorda il giornalista americano “Sono di più i morti sulle strade degli Stati Uniti in tre mesi che le perdite americane in Iraq ed in Afghanistan degli ultimi 10 anni”. Secondo l’Nhtsa alcune caratteristiche di sicurezza attiva potrebbero prevenire fino a 788 mila incidenti l’anno, se tutte le auto circolanti ne sarebbero dotate. In questo momento solo coloro che guidano gli ultimi modelli o le gamme premium sono dotate di questi dispositivi come l’avviso di uscita di corsia, i sistemi attivi di frenata ed altre simili innovazioni. Come conferma l?ingegnere di Volvo Mr. Erik Coelingh la difficoltà oggi non è rappresentata dalla rilevazione del pericolo, ma dalla reazione a quest’ultimo “Non è difficile frenare automaticamente un veicolo in caso di ostacolo. La decisione difficile è sul frenare o non frenare, se mettere in guardia od intervenire”.

Un ultima foto scattata ad una Saab 9-5 Sedan coinvolta in alcuni test (Photo Credit: CarandDriver.com)

Oltre ai test a Carson City Autoliv registra ogni anno oltre 100000 chilometri su strade reali e possiede oggi un database di due milioni di gigabyte di 50 paesi al mondo. Questi test nella vita reale cercano di comprendere quanto le normali persone reagiscono in caso di pericolo, in questo modo si pone l’attenzione anche su molti aspetti a volte ignorati o non calcolati dai software di ultima generazione. Il problema riguarda anche le scelte delle case automobilistiche spiegano i tecnici di Autoliv, a volte molte case si concentrano sui loro sistemi di infotainment, dimenticandosi della sicurezza attiva e passiva, Ford ad esempio ha investito molto sulla compatibilità tra iPad ed il suo sistema di intrattenimento preoccupata dalle classifiche di gradimento stilate da Jd Power Iqs, ma sono pochi i brand che prediligono la ricerca nel settore della sicurezza molte volte dimenticato dai consumatori. La storia ci insegna che i marchi svedesi Saab e Volvo hanno sempre posto l’attenzione su questi scottanti temi e queste due vetture Saab immortalate durante alcuni test dal giornalista americano ne sono la concreta riprova, crediamo fortemente che questa sia davvero la strada migliore per il futuro del marchio di Trollhättan e speriamo che queste continue prove anche in questo difficilissimo momento possano evitare al marchio di rimanere troppo distante dalla concorrenza.

Lascia un commento