Mag 23

Un silenzio “difficile da digerire”

Una foto scattata nel 2010 alla linea di produzione di Saab (Photo Credit: Ttela.se)

Cresce il malcontento…

Sono ormai passate quattro settimane dall’ultima conferenza stampa degli Amministratori Fallimentari di Saab Mr. Hans Bergqvist e Mr.s Anne-Marie Pouteaux ed è inutile negarlo, sta crescendo sempre di più il malcontento sull’operato del team di curatori fallimentari sia in Svezia che nel resto del vecchio continente. Diversi addetti ai lavori iniziano a spazientirsi ed a preoccuparsi sul futuro della casa scandinava e sulla sua ripresa. Fornitori e subappaltatori sono davvero critici sul destino del marchio ed anche i Rappresentanti dei Lavoratori vogliono conoscere il vero futuro della casa di Trollhättan per rispondere al meglio ai propri iscritti. “La carenza di informazioni è infelice” afferma Mr. Leif Håkansson Presidente del Sindacato If Metall “Capisco la privacy sui processi finanziari e sugli accordi economici, ma credo che sia indispensabile dare risposte ai diretti interessati. Oltre 1000 dei nostri iscritti sono ancora senza lavoro ed hanno bisogno di risposte”. Anche i Sindacati minori come Unionen ha sollevato commenti negativi su questo “silenzio” che sta iniziando a pesare davvero tanto, Mr.s Anette Hellgren Rappresentate dei lavoratori di Unionen a Trollhättan ha dichiarato “Avevo pensato che avrei ricevuto più informazioni” ricordando di avere metà dei suoi iscritti disoccupati.

Anche i fornitori e gli addetti ai lavori appaiono davvero critici su questa mancanza di informazioni e Mr. Fredrik Sidahl Presidente di Fkg (l’Associazione Industriale dei Fornitori di componenti automobilistici Svedesi) intervistato in questi giorni da alcuni mass media scandinavi ha affermato “Non ho ancora sentito nulla, dopo la mia insistenza all’inizio dell’anno ho deciso di rinunciare a richiedere info” dimostrando chiaramente una mancanza di fiducia nell’operato del team di curatori fallimentari di Saab.

Mr. Sidahl ha poi voluto chiarire “Se non ci sono novità possono almeno dichiarare ‘Questa settimana non abbiamo nulla da segnalare’, queste poche parole sono meglio di un silenzio totale. Molti fornitori si chiedono se possono ancora programmare una ripresa della produzione di certi pezzi, ma non si può programmare nulla si vive in un limbo”. Anche Mr. Lars Holmqvist, che fino allo scorso Marzo era l’Amministratore Delegato di Clepa è stato contattato da molti fornitori interessati alla vicenda Saab “Diversi fornitori hanno dimostrato una certa fedeltà per Saab in questi anni e non possono rimanere privi di informazioni ufficiali per un anno. Se si vuole davvero riavviare di nuovo la produzione bisogna mantenere un contatto diretto con coloro che sono collegati alla massa fallimentare di Saab”. Mr. Holmqvist conferma di comprendere la difficoltà del lavoro degli Amministratori sulla massa fallimentare di Saab, ma ribadisce che il deficit di informazione risulta davvero difficile da comprendere “Comprendo che ci siano rumors nate solo per speculare, ma se fossi ad esempio Zhejiang Youngman mi arrabbierei se cinque grandi fornitori sono scomparsi”. Sta iniziando a crescere la diffidenza tra diversi fornitori soprattutto tra i più piccoli che non possono aspettare mesi di silenzi, aspettiamo come sempre comunicati ufficiali in merito, ma questa difficile vicenda si sta rivelando davvero pesante per tutti gli addetti ai lavori collegati con il marchio svedese.