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Giu 28

SAAB|news

E’ davvero la fine di Saab?

Una Saab 9-3 Cabrio "ghiacciata" per l'Ice Experience (Photo Credit: Saab Automobile Ab)

Il nostro parere…

Non utilizzare il marchio Saab decreta la fine di questa casa automobilistica? E’ la domanda che continuiamo a porci e non riusciamo a trovarne risposta. Saab è stata acquistata dal consorzio elettrico Nevs National Electric Vehicle Sweden che dopo aver tenuto una prima conferenza stampa, nella quale ha delineato a grandi linee alcuni suoi prossimi obbiettivi, non ha voluto più incontrare la stampa che non può fare altro che riportare questo “silenzio”. La mission di questo nuovo consorzio è chiara ed il suo stesso nome lo conferma, rilanciare la casa automobilistica di Trollhättan in una nuova “era” completamente elettrica, una trasformazione completa non solo nella linea produttiva, ma anche nella filosofia di questo marchio che non è stata accettata di buon grado da tutti. Sono sorte subito delle divisioni sia tra i fans, sia tra la fedele clientela e sia tra i diversi addetti ai lavori (dealer e riparatori autorizzati), ma sinceramente anche la nostra Redazione se lo immaginava, il cambiamento sarà davvero radicale ed è difficile da accettare in quanto non si conoscono in dettaglio i piani aziendali di Nevs. La notizia battuta oggi ci lascia però sprofondare nuovamente nell’incertezza. Si può “congelare” (perdonateci il termine) per anni un marchio e rilanciarlo sul mercato dopo diverso tempo? Questa “pausa” potrebbe riflettersi negativamente sulla clientela e sull’indotto del marchio? Sinceramente crediamo di si.

Non vogliamo sembrare negativi (non lo siamo mai stati ed abbiamo sempre cercato di vedere il “bicchiere mezzo pieno”), ma se la notizia segnalata oggi relativa all’utilizzo del brand Saab sarà confermata ufficialmente, la storia di questo marchio automobilistico ed il suo futuro sembrano diventare ancora più incerti. La società Saab Automobile Ab è sopravvissuta, certo, grazie ad un nuovo proprietario desideroso di rilanciarla grazie a nuove innovazioni e tecnologie, ma se già le tempistiche previste erano sembrate “tirate per i capelli” questi mancati diritti di utilizzo sul brand potrebbero decretarne la sua “fine”. Ribadiamo nuovamente, non stiamo parlando della fine aziendale, della produzione e dello sviluppo di autovetture presso gli storici stabilimenti di Trollhättan, ma di un “era” che nel bene e nel male è sempre continuata con il classico Grifone da sempre considerato il vero emblema di Saab.

Non poter riutilizzare tale marchio segna in modo indelebile “la fine” di questa casa e della sua storia nel settore automotive. Speriamo davvero che questi anni di “transizione”, prima della commercializzazione di una nuova vettura completamente elettrica, servano a dare ulteriori risorse a Nevs e permettano la stesura di un Business Plan a lungo termine davvero importante che possa ottenere consensi anche da parte di Scania Ab e del Saab Group Ab che volendo tutelare questo iconico marchio non ha concesso i diritti di utilizzo a Nevs. Commercializzare una vettura completamente elettrica con il brand Saab alla fine del 2013 potrebbe risultare già “difficile da digerire” sia per molti fans che per diversi clienti, ma lanciarla sul mercato senza questo marchio risulterebbe ancora più deleterio e senza dubbio comprometterebbe un possibile futuro rilancio del brand di Trollhättan.

6 comments

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  1. Luigi

    Come avevo già scritto la cessione del marchio decretava la serietà nei business plan di Nevs. Niente marchio = niente certezze sul futuro di Saab automobile ab.

    Siamo sotto il fondo del barile

  2. PAOLO

    FOrse bisogna anche capire se il problema è il grifone o la scritta saab. Negli anni anche la saab ha cambiato logo, quindi se il problema è solo il grifone con scritto saab, forse si potrà rimediare! Faranno un altro simbolo con scritto saab. Spero bene che possano scrivere saab sulle auto, altrimenti è davvero finita! Io comunqu non ho capito quanti soldi hanno tirato fuori!

  3. Andrea

    Tutta la vicenda sembra che sia stata gestita da fantozzi! Per questo risultato i curatori fallimentari hanno “lavorato” sei mesi? In miniera li manderei, in alternativa in galera. Ribadisco, gli svedesi mi hanno veramente deluso, neanche in Italia saremmo riusciti a fare tanti danni.

  4. sandro48

    spero che sulla stampa svedese vengano fuori i dettagli di questa vendita a Nevs perchè i curatori fallimentari (e lo stato svedese dietro) non sembra che abbiano fatto una grande manovra: parafrasando Andrea vorrei citare quello che diceva il mio nonno in questi casi: “Lazzaroni, a vangare vi manderei!”. Che spiegava poi al nipotino che tra le varie funzioni del contadino la vangatura è la più faticosa, dopo la zappa, la pala, etc …. altri tempi…

  5. Berry

    Mi pare ci sia dell’altro che non state considerando.Ne parlano svedesi,francesi,spagnoli..Nev sta trattando con Mahindra.

     ciao

  6. Gigi

    berry ti sei perso i vecchi articoli:
    http://www.saabnews.it/2012/06/nuove-voci-sullindiana-mahindra-mahindra-ltd/
    e
    http://www.saabnews.it/2012/06/lindiana-mahindra-sara-il-produttore-della-phoenix/

    se cerchi mahindra sul blog ti saltano fuori tutte le rumors alcune di metà giugno fai te

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