Giu 11

I fornitori si sono spazientiti

Mr. Frederik Sidahl Presidente dell'Associazione dei Fornitori Automobilistici Svedese Fkg (Photo Credit: Elmia.se)

Parola ai fornitori…

Il Presidente dell’Associazione dei Fornitori Automobilistici Svedese Fkg Mr. Frederik Sidahl intervistato da alcuni mass media scandinavi in questi giorni si è rivelato più che spazientito dalla vicenda Saab e dai suoi tempi. I probabili Business Plan del neonato consorzio elettrico National Electric Vehicle Sweden non sembrano convincere i fornitori ed i subappaltatori scandinavi che non prevedono “grandi numeri” come in passato. Le preoccupazioni si rivelano fondate sentendo le prime dichiarazioni di Mr. Sidahl che ha affermato “Speravamo che si trattasse di un acquirente desideroso di produrre modelli Saab. Se la prossima gamma sarà composta solo da auto elettriche, non ci saranno volumi di lavoro sufficenti per i nostri fornitori” riferendosi chiaramente alle diverse aziende che producono la miriade di prodotti necessari al brand per costruire la propria gamma, molte delle quali davvero piccole che vedono tra i loro clienti solo Saab come colosso industriale di rilievo. L’auto elettrica è quindi destinata a creare preoccupazione e dubbi tra i subappaltatori come conferma il Presidente dell’Associazione dei Fornitori Automobilistici Svedese Fkg “Per noi è importante sapere se il nuovo proprietario vuole costruire automobili classiche o se si limiterà solo alla produzione di auto elettriche. C’è una grande differenza tra la produzione di 100000 auto all’anno o qualche centinaio”. Secondo quanto segnalato fino ad ora i Business Plan del consorzio elettrico National Electric Vehicle Sweden prevedono di produrre una media premium 9-3 completamente elettrica (molte voci dicono davvero simile all’ePower lanciata lo scorso anno) e di sviluppare la prossima generazione della Saab 9-3 sulla piattaforma Phoenix rimasta “paralizzata” dopo il fallimento della casa di Trollhättan. Questi investimenti costeranno diversi Miliardi di Corone Svedesi e si ignorano ancora le disponibilità finanziarie di questo consorzio elettrico Cinese/Giapponese.