Giu 15

Il consorzio elettrico divide chiunque

Una foto di repertorio del modello elettrico Saab 9-3 ePower presentato a Parigi nel 2010 (Photo Credit: Ecology.md)

Commenti sul nuovo proprietario…

Gran parte dei mass media scandinavi e non solo iniziano a ripuntare i propri obiettivi su Saab e sul suo nuovo proprietario il consorzio elettrico National Electric Vehicle Sweden. Dopo la prima conferenza stampa ufficiale nella quale si delineavano a grandi linee le strategie ed i progetti futuri del nuovo proprietario sono stati intervistati diversi soggetti collegati al brand scandinavo e gran parte di questi non ha risparmiato critiche e dubbi sul futuro del marchio di Trollhättan. La maggior parte dei media svedesi pone da ieri sulle proprie testate numerose domande che per ora rimangono sempre senza risposta “Quali sono le intenzioni del consorzio elettrico?” “Cosa si svilupperà a Trollhättan?” “Saab diventerà un marchio ecologico di lusso in futuro?” nessuno riesce a dare risposte concrete a queste e ad altri quesiti che riecheggiano dal Göteborg Post al TheLocal ed esprimono a loro modo l’incertezza e la paura verso qualcosa di così innovativo e forse “futuristico” mezzo di trasporto proposto da National Electric Vehicel Sweden. Il bilancio dei commenti è incredibilmente paragonabile ad ogni scelta effettuata da Saab nella sua carriera automobilistica, il grande pubblico, come gli addetti ai lavori si sono “spaccati” in due: c’è chi vede Nevs come la svolta verso un futuro lungimirante e chi vede le scelte di questo consorzio come una pazzia senza senso mossa solo da lobby politico/economiche. Sembra quasi che anche in questo momento Saab riesca a mantenere la propria tradizione divide in due il grande pubblico e c’è a chi piace ed a chi no, non esiste una via di mezzo e gran parte dei giornalisti che si sono espressi in materia lo hanno chiarito senza mezzi giri di parole.

“Il nuovo produttore automotive elettrico Saab ha la stessa probabilità di sopravvivere sul mercato di una palla di neve all’inferno” secondo Mr. Nils-Olof Ollevik si Svenska Dagbladet, oppure “Questa nuova possibilità legata all’innovazione tecnologica potrà ridare slancio a Trollhättan anche se in scala ridotta rispetto al passato” per Mr. Jonas Froberg dello stesso quotidiano. Saab divide senza mezzi termini, non ci sono dubbi, ma gran parte degli intervistati e degli addetti ai lavori sono abbastanza scettici e se si molti non vedono l’ora di aprire la strada dell’automotive a tecnologie elettriche che saranno in grado di rivoluzionare la nostra vita quotidiana, sono parecchie le persone che rimangono in attesa di un Business Plan più dettagliato, di progetti concreti e realizzabili capaci non solo di garantire un futuro ed occupazione alla Regione di Västra Götaland, ma anche al marchio stesso come Mr. Hakan Matson giornalista di Dagens Industri che dalle pagine del quotidiano economico afferma “Questa vicenda è assurda, sarà capace di dare nuove sofferenze, delusioni ed un nuovo doloroso fiasco. Mai avrei pensato che Saab sarebbe stata venduta ad un azienda con ancora minor esperienza nel settore automotive di Spyker o Koenigsegg”. Cercare di dare un parere già ora sull’operato o sulle proposte di National Electric Vehicle Sweden sarebbe davvero assurdo e non vogliamo farlo, ma siamo sicuri che solo il tempo potrà decretare se queste strategie del nuovo prorietario saranno vincenti o no ed il metro di paragone per dare un risultato non potrà essere solo il numero di vendite, ma diversi fattori come: design, innovazione, affidabilità, legame con il passato, tecnologia, e molto, molto altro.