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Giu 29

SAAB|news

Mr. Johan Jiang Kai si è trasferito a Trollhättan

Una foto scattata a Mr. Johan Jiang Kai immortalato negli stabilimenti Saab (Photo Credit: Ttela.se)

Una nuova casa…

Il quotidiano economico svedese Dagens Industri ha riportato che il manager di origini asiatiche Mr. Johan Jiang Kai Amministratore Delegato di National Modern Energy Holdings Ltd. che possiede il 51% delle quote del consorzio elettrico Nevs si è trasferito a Trollhättan per rimanere più vicino al brand scandinavo e seguire al meglio la casa automobilistica svedese acquistata da poco. Fino ad ora Mr. Johan Jiang Kai viveva a Pechino, ma sul suo trasferirmento ha dichiarato alla stampa “Voglio dimostrare a tutti che il mio investimento nei confronti di Saab è importante ed è un affare a cui tengo molto”. Questo cambio di residenza non sarà del tutto indolore, il manager cinese dovrà infatti rinunciare alla Presidenza della National Bio Energi un Associazione Asiatica attenta all’ambiente e commentando tale rinuncia a Dagens Industri ha affermato “Il mio impegno nei confronti dell’ambiente è stato influenzato da mia madre. E’ morta a causa della leucemia dovuta all’acqua contaminata e ritengo che ognuno di noi debba fare qualcosa per il proprio pianeta e credo fermamente che le auto elettriche oltre a rispettarlo saranno il futuro per tutti”. La vicenda che riguarda l’utilizzo del logo e del marchio Saab ha monopolizzato le ultime giornate di questa settimana e proprio su questo tema Mr. Johan Jiang Kai ha voluto ribadire al Financial Times “Abbiamo investito diversi Milioni di Corone per acquistare Saab Automobile Ab, ma non ci fermiamo il consorzio Nevs vuole il nome Saab” confermandosi indirettamente disposto ad investire ulteriori risorse per avere la possibilità di utilizzare il marchio sui prossimi prodotti di Nevs. Attendiamo maggiori dettagli su questa vicenda che si sta rivelando davvero delicata per il futuro del brand.

5 comments

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  1. nazario

    Beh, almeno questa l’hanno capita: “il consorzio Nevs vuole il nome Saab”. Speriamo! Assumere il marchio vuol dire assumere necessariamente una continuità nella tecnologia (non tutto è motore!), nello stile, nella sicurezza e nel confort ecc. Insomma, garantirci che la nostra amata Saab, se pure elettrica, vive ancora. Se poi viene ripreso quell’accordo con Mahindra, tanto meglio, senò, chissà!

  2. PAOLO

    A ME SEMBRA COSI’ STRANO CHE NEL FRATTEMPO NON PRODUCANO AUTO CON MOTORI A COMBUSTIONE!
    MA FORSE NEANCHE LA 9-3 SI PUO’ PRODURRE PER MOTIVI DI LICENZE GM

  3. MenozziAuto

    So che è triste e che viene normale commentare ogni minima notizia ma fino a settembre non si saprà nulla di certo e spesso le notizie sono solo delle supposizioni.

  4. Luigi

    La situazione più assurda è vissuta dai concessionari e dalle officine oggi. Mi chiedo quanti siano coloro che nel Dicembre 2013 saranno ancora dealer autorizzati. Crisi economica, situazione italiana assurda a cui và aggiunto un parco auto sempre in diminuzione, personalmente chiuderei ogni tipo di rapporto commerciale con la Svezia se fossi un dealer Saab.

    Capisco che può sembrare una provocazione, ma perché oggi dopo un anno di blocco della produzione e di incertezze sul futuro un dealer rimane con il marchio Saab? Cosa ci guadagna? Se non ci guadagna nulla come può continuare per anni mosso dalla sola passione in attesa di una possibile ripresa?

  5. sandro48

    Menozzi scrive l’unica cosa sensata che si può fare adesso, aspettare gli sviluppi della situazione in attesa che emergano i dettagli industriali dell’operazione. Certo un futuro slegato dal petrolio è logico ed auspicabile, ma le tempistiche sono ancora lunghe e per avere mezzi e prezzi accettabili ne dovrà passare di acqua sotto i ponti. E nel frattempo ?

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