Ferie…
Lo Staff di SAAB|news entra finalmente nella pausa estiva ed inizia le tanto sospirate ferie. Sperando che tutti i nostri lettori, visitatori, partner, addetti ai lavori e semplici appassionati della storica casa di Trollhättan possano godere di una pausa estiva, Vi diamo appuntamento ad Agosto. Buone Vacanze a tutti sperando che una pausa estiva possa rivelarsi rilassante prima di riprendere nuovamente con il consueto lavoro. Best regards…
Buone Ferie a tutti!
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5 commenti
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sandro48
25 luglio 2012 a 12:58 (UTC 2) Link a questo commento
buone ferie a voi tutti, a presto !
saabdriver
25 luglio 2012 a 13:17 (UTC 2) Link a questo commento
…qst’anno niente ferie x impegni personali…speriamo in un Settembre migliore incluso qlke informazione in più su NEVS o, si sono già dileguati?!?!
Buone Vacanze.
Luigi
3 agosto 2012 a 12:54 (UTC 2) Link a questo commento
Buone Vacanze a tutti. Io inizio proprio domani.
sandro48
6 agosto 2012 a 17:54 (UTC 2) Link a questo commento
da MilanoFinanza del 6 agosto 2012:
General Motors, ancora in onda telenovela Saab
Di Rosario Murgida
La telenovela di Saab riparte con una nuova puntata. General Motors, già alle prese con il difficile turnaround di Opel/Vauxhall, è stata infatti accusata di aver determinato la bancarotta della svedese Saab e conseguentemente è stata coinvolta in una causa legale multimiliardaria.
La società olandese Spyker NV, per proprio conto e a nome della controllata Saab Automobile, in bancarotta dal 19 dicembre 2011, ha depositato un querela contro General Motors presso la Corte del Distretto Orientale del Michigan. La causa legale ha l’obiettivo di ottenere un risarcimento danni per 3 miliardi di dollari per la decisione della casa statunitense di evitare l’ingresso, e la conseguente concorrenza, di Saab nel mercato cinese. Secondo Spyker l’obiettivo “diretto e intenzionale” di GM era spingere Saab alla bancarotta, risultato ultimo dell’interferenza della casa statunitense sull’accordo tra la stessa società olandese e l’investitore cinese Youngman che avrebbe permesso al casa di Trollhattan di avviare un processo di ristrutturazione e di rimanere solvente.
“Da quando siamo stati costretti a presentare istanza di fallimento per Saab Automobile nel dicembre dello scorso anno, abbiamo lavorato senza sosta per preparare questa causa che ha l’obiettivo di compensare la Spyker e Saab per gli ingenti danni subiti a causa degli atti illeciti di GM”, ha spiegato Victor Muller, amministratore delegato di Spyker. “Lo dobbiamo ai nostri stakeholder e a noi stessi che sia fatta giustizia e venga portata avanti questa causa con la stessa tenacia e costanza che abbiamo messo in campo quando abbiamo lavorato instancabilmente per salvare Saab Automobile, fino a quando GM non ha distrutto questi sforzi e ha intenzionalmente spinto Saab Automobile verso la bancarotta”.
Per Saab è stata presentata ufficialmente richiesta di bancarotta il 9 dicembre del 2011 dopo diversi mesi difficili. Saab Automobile e le due controllate Saab Automobile Tools e Saab Automobile Powertrain sono infatti entrate in amministrazione controllata dopo nove mesi di blocco produttivo determinato dalla mancanza dei fondi necessari a pagare fornitori e dipendenti nonostante il tentativo di investimento dei cinesi di Youngman e Pang Da. Le due aziende cinesi avevano tentato di investire nella casa di Trollhattan replicando quanto giá fatto con successo dai connazionali di Zhejiang Geely Holding Group con Volvo, ma hanno trovato in General Motors un ostacolo insormontabile. Nonostante la cessione della Saab a Spyker del 2010, la casa di Detroit ha mantenuto poteri di veto in quanto titolare della licenza tecnologica alla base dei pochi modelli del brand svedese. GM ha quindi bloccato la cessione ai cinesi per non cedere tecnologie a società cinesi capaci di utilizzarla nel cruciale mercato dell’ex Celeste Impero, diventato non solo il maggior mercato automobilistico al mondo ma anche il primo singolo mercato della stessa GM davanti agli Stati Uniti.
Dopo la richiesta di bancarotta i commissari giudiziari incaricati di gestire la bancarotta di Saab hanno avviato un processo di dismissioni degli asset produttivi che ha attratto l’interesse di varie aziende, dalla stessa Youngman alla turca Brightwell e all’indiana Mahindra & Mahindra per arrivare anche a Volvo. L’asta ha visto a metà giugno la vittoria di un consorzio cino-giapponese, National Electric Vehicle Sweden AB, che ha messo sul piatto 1,8 miliardi di corone svedesi per rilevare gli asset di Saab dalla curatela fallimentare e 7 miliardi di corone svedesi per nuovi investimenti con l’obiettivo di produrre auto elettriche. Ora sulla scena ricompare Spyker, sin dall’inizio considerata troppo piccola per portare al successo una casa dal passato glorioso come la Saab e ora intenzionata a ricoprire il ruolo di Davide contro il Golia General Motors nelle aule dei tribunali statunitensi.
Dario
27 agosto 2012 a 17:34 (UTC 2) Link a questo commento
Spero che GM paghi per tutto quello che ha causato. Primo ha messo della tecnologia scadente (motori diesel ottimi
ma contornati da alettronica e pezzi scadenti) tanto che personalmente ho dovuto disfarmi della mia 9.3 tdi 1.9 che era una macchina fantastica ma si rompeva sempre tanto da vedere di piu’ il meccanico che mia moglie!! Cambio automatico, alternatore, fap valvola egr, radiatore e semi assi cambiati…
Poi il fatti di farla fallire piuttosto che salvarla dandola in mano ai cinesi e’ veramente cosa meschina ma davanti agli affari si passa anche sopra a poveri operai che rimarranno senza stipendio…il mondo da troppo tempo va cosi’ poi non ci lamentiamo dello stato in cui ci troviamo.