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Ott 22

SAAB|news

Nevs appare ancora cauta con la stampa

Una foto scattata a Mr. Mattias Bergman Vice Presidente del Consorzio Nevs proprietario di Saab (Photo Credit: Ttela.se)

Il però futuro sarà asiatico…

Dopo diversi mesi dall’acquisizione sono molti gli ex dipendenti ed i manager del marchio svedese che sono stati reintegrati con il proprio ruolo nella “nuova Saab”, ma le bocche appaiono sempre più “cucite”. Dopo settimane di pianificazione e riunioni National Electric Vehicle Sweden Nevs si sta gradualmente attivando ed una delle prime operazioni attuate è stata la ripresa di produzione di alcuni ricambi dei modelli scandinavi, un ottimo segnale sia per la clientela che per Saab Parts Ab che ha ristretto un accordo con il nuovo proprietario. Il Consorzio Elettrico Nevs proprietario della società però non perde di vista il proprio obiettivo “creare la nuova Saab solamente Elettrica” e grazie alle parole rubate a Mr. Mattias Bergman (nuovo Vice Presidente di Nevs) si riescono a conoscere alcuni nuovi dettagli sul futuro della casa di Trollhättan. “Il futuro è la Cina” dichiara senza mezze misure Mr. Bergman che intervistato dalla nota testata svedese Ttela continua “Le case automobilistice interessate all’Elettrico operano in Cina. E proprio il territorio Asiatico sarà il primo vero mercato di questo settore sopratutto nel segmento premium Elettrico“. Il manager di Nevs intervistato durante la sua ultima visita di Sabato al Saab Car Museum appare però molto cauto con i mass media e come è ormai quotidiano da diversi mesi a questa parte, alle domande più precise si trincera dietro diverse considerazioni “Non posso dirVi nulla, prima lavoriamo, poi raccontiamo alla stampa” dichiara sorridendo “Il nostro intento con questo atteggiamento è la costruzione di una creibilità indispensabile ad un azienda automotive. Come previsto dal primo programma segnalato dopo l’acquisto di Saab, la prima vettura 100% Elettrica commercializzata sarà lanciata alla fine del 2013/2014”.

Mr. Mattias Bergman è ormai da molti anni nel Business Development, in passato è stato Presidente dell’Asia Pacific Trade Council, ha lavorato in Corea, Giappone, Malesia e Cina ed è membro del Consiglio Commerciale Svedese oltre ad aver lavorato anche nell’industria automobilistica. La sua ambizione è chiara: in Cina sta programmando il dodicesimo piano di sviluppo delle infrastrutture per le auto elettriche. Stazioni di ricarica nelle case, stazioni di ricarica veloce nelle città e sistemi di spstituzione della batteria in soli 3 minuti, sono progetti che saranno la normalità in Cina nel prossimo futuro. Il Governo Cinese si è reso conto del grande numero di automezzi circolanti nella propria nazione e di è attivato da subito per costruire un sistema infrastrutturale capace di dare una nuova opportunità ai propri cittadini, entro il 2015 saranno completate 2350 stazioni di ricarica e 220000 punti di ricarica in tutto il paese “L’auto elettrica è una necessità in Cina. Sempre più persone stanno comprando automobili, e le auto a benzina o gasolio in Asia, se tale trend sarà confermato le riserve mondiali di petrolio dureranno soltanto per un anno e ciò non è ovviamente sostenibile” afferma Mr. Bergman. La “nuova Saab” si sta muovendo ed i suoi neo-dipendenti si stanno riattivando per ristringere accordi e contatti con fornitori e subappaltatori e certamente il lavoro non manca, ma la precedente Saab 9-3 ePower Elettrica a cosa è servita? “La 9-3 ePower non è una nostra priorità (la nuova vettura presentata alla fine del 2013 non sarà questa), ma ci ha avantaggiato nella scelta del personale, grazie a questo ex progetto abbiamo compreso di quali competenze avevamo bisogno e su quale personale puntare” conclude il manager che prosegue la sua visita al Museo.

2 comments

  1. nazario

    Bene bene. Almeno sappiamo che qualcosa si muove e i progetti vanno avanti. Leggo in un inserto del Sole24ore del 14.10.12 che i grandi gruppi di ricerca dell’elettrico sono l’Ibm – Zurigo, il Mit di Boston e la Basf tedesca, che stanno portando avanti la soluzione al litio-aria, capace di dare un’autonomia di 800 km. 
    A tutta prima mi sembra che la Nevs sia abbastanza seria. Speriamo che non escano con qualche “cineseria” e si tengano collegati con i più grandi a livello mondiale. Sarebbe un segnale importantissimo e una garanzia per tutti.

  2. Umberto

    Vorrei avere l’ottimismo di Nazario……………………ma quanto si legge sui risultati operativi delle elettriche è molto sconfortante!!!

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