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Ott 09

SAAB|news

Saab Italia è di Saab Parts Ab

Una foto di repertorio scattata allo stand Saab del Salone dell'Auto di Parigi di alcuni anni fa (Photo Credit: Autoblog.com)

Previsione avverata…

Sinceramente non volevamo scrivere questo articolo (o meglio, non è la news migliore secondo il nostro punto di vista), ma per dovere di cronaca non potevamo evitare di parlarne. Saab Automobile Italy Srl è stata assorbita dalla svedese Saab Parts Ab produttore e distributore autorizzato del marchio scandinavo Saab in tutto il mondo. Un ottima notizia certo per la grande schiera di appassionati proprietari di Saab classiche e moderne, ma sinceramente non possiamo definirci certamente sollevati e ottimisti sul futuro. Come avevamo avanzato in precedenza le domande lasciate pendenti a Saab Automobile Italy Srl trovano finalmente una risposta ed il futuro della sede Italiana è sempre più chiaro, diventerà la filiale di un produttore di ricambi ed accessori, senza ombra di dubbio diversa da come avevamo immaginato. Le premesse di stabilità economica ci sono tutte questo è certo, ma l’immagine di una filiale automobilistica estera sembra naufragare miseramente. Speriamo che il futuro ci riserVi nuove sorprese ed ecco di seguito il comunicato stampa rilasciato dalla sede Italiana nel primo pomeriggio di ieri 8 Ottobre.

Saab Parts acquisisce società in Europa

  • Saab Automobile Parts AB acquista le filiali di Saab Automobile Ab in Italia e in Spagna.
  • Queste società distribuiscono parti di ricambio e forniscono programmi di assistenza e supporto tecnico per i possessori di autovetture Saab in Italia e in Spagna.
  • Si rafforza ulteriormente la presenza internazionale di Saab Automobile Parts Ab.
  • Altre acquisizioni a livello internazionale sono attese nel prossimo futuro.

Saab Automobile Parts Ab ha acquistato le filiali italiana e spagnola di Saab dal liquidatore della Saab Automobile AB. Tali acquisizioni comportano che le due società in Italia ed in Spagna diventino a tutti gli effetti filiali interamente possedute da Saab Automobile Parts Ab ed agiscano come tali, senza alcun cambiamento alla loro attuale struttura e conduzione.

“Queste acquisizioni rappresentano uno sviluppo naturale per assicurare la nostra presenza nei mercati tradizionali per Saab, quali l’Italia e la Spagna. Esiste un importante parco circolante di autovetture Saab in questi Paesi e con queste acquisizioni  siamo in grado di assicurare la continuità della nostra presenza per la vendita e la  distribuzione di parti di ricambio nonché di programmi di assistenza e di supporto tecnico per i possessori di autovetture Saab. Inoltre vediamo significative opportunità di sviluppo delle nostre attività e di crescita delle nostre società in Italia ed in Spagna nel prossimo futuro”, ha detto Mr. Lennart Stahl, Ceo di Saab Automobile Parts Ab.

Le acquisizioni in Italia e in Spagna rappresentano un ulteriore e concreto passo a dimostrazione dell’impegno di  Saab Automobile Parts a garantire a tutti i possessori di Saab nel mondo la fornitura di parti di ricambio e dei servizi dopo vendita. Già in precedenza quest’anno Saab Automobile Parts AB ha creato filiali in Gran Bretagna e in Nord America e ha costituito una nuova sede Sales & Marketing a Trollhättan.

“Distribuiamo parti di ricambio in più di 60 Paesi nel mondo ed è in corso un processo per considerare e sviluppare nuove opportunità. Stiamo infatti valutando la possibilità di espandere ulteriormente il nostro giro d’affari su scala internazionale attraverso la creazione di nuove filiali”, ha aggiunto Mr. Lennart Stahl.

7 comments

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  1. Maurizio

    Come possessore di una Saab non mi sembra una brutta notizia,e grazie per la tempestività della Vs. informazione.

  2. nazario

    Anch’io non mi lamento, sapendo che i ricambi sono assicurati. Quello che vorrei sapere è che cosa diavolo sta succedendo in Cina, quello che la NEV sta combinando nel frattempo. E’ possibile che non ci siano piani, sviluppi, novità e decisioni che ci possano interessare? Sui motori elettrici poi se ne sentono di tutte. Che tipo di motore vuole sviluppare la NEV? Che tipo di batterie? Quale autonomia? E poi il design: si continuerà sulla strada tracciata, cioè quella che a noi piace, quella svedese, o si tratterà di qualcosa totalmente diverso? Per ora viviamo nel buio più assoluto.

  3. MenozziAuto

    Il fatto che SAAB parts abbia acquisito SAAB automobile ITaly è sicuramente una cosa da vedere sotto una buona ottica per quanto riguarda l’assistenza alla clientela, considerate inoltre che a quanto detto all’inizio da NEVS la prima vettura uscirà tra 18 mesi e quindi cosa avrebbe dovuto fare questa struttura italiana per questi 18 mesi?
    Inoltre la NEVS ha la possibilità di riscattare dal governo e comperare tutta la rete SAAB Parts, cosa che naturalmente al momente si guarda bene dal fare al fine di concentrarsi sui progetti nuovi.
    Per quanto riguarda le scelte di NEVS, che possono risultare non condivisibili, hanno deciso di non rendere pubblico nulla di quello che stanno facendo fino a che non sarà tutto chiaro e delineato.
    Purtroppo bisogna aspettare ancora per capire quali saranno le scelte.
    La cosa certa è che la piattaforma Phoenix è avveneristica, modulabile e faceva gola a tutti i costruttori europei e che verrà utilizzata per i nuovi modelli. A mio pare una piattaforma costituita da 12 moduli con cui si possono fare auto piccole, medie e grosse, 2 e 4 ruote motrici sarebbe sprecata per fare un solo modello di auto elettrica e quindi verra utilizzata al meglio, ma questa è solo una mia deduzione.

  4. umberto

    nevs farà una brutta fine, continuo a sostenere che solo con l’auto elettrica farà poca strada,molto poca. La realtà dei vari costruttori a livello mondiale è sotto gli occhi di tutti. Audi,Bmw e Mercedes  fanno numeri in crescita con le varie RS,M e AMG e poi leggi notizie che Peugeot e Citroen hanno bloccato la produzione delle elettriche commissionate alla Mitsubishi perchè non ne vendono manco con mega sconti…………….non riesco a capire come si possa credere in nevs.

  5. marco

    concordo pienamento con umberto…….

  6. nazario

    Capisco benissimo Umberto e Marco e anch’io ho, talvolta, dubbi sull’auto completamente elettrica. Ma, ve li vedete voi miliardi di cinesi girare con auto a benzina o a gasolio? Il petrolio finirà ed è inutile rimpiangerlo, considerando anche la sua forte valenza antiecologica. Guardiamo i ghiacciai…….
    Forse nel frattempo si poteva prendere in considerazione l’ibrido. Mah!

  7. umberto

    Caro Nazario le mie perplessità nascono dal fatto che colossi mondiali che si possono permettere investimenti a lungo termine non credono fin da oggi in questa propulsione alternativa. Non per fare i soliti nomi ma case che hanno decine di modelli a listino inseriscono giusto per il calcolo delle emissioni qualche modello tra metano o ibrido. Ricordi il flop degli anni passati della chevrolet elettrica negli Usa? Peugeot e Citroen lo stanno ripetendo. Quindi io mi chiedo come puo’ una realtà come nevs pensare di produrre solo elettrico e soprattutto reggere con un solo modello iniziale che vedrà la luce nel 2014? E poi grazie a Saab News abbiamo visto che i cinesi di Baic hanno gia presentato su base 9-3 la loro versione elettrica. nevs è stato scelto per interessi che non sapremo mai, puntano agli incentivi degli stati nordici e asiatici. Ma il nord europa che quota di mercato rappresenta? La Cina è un capitolo a parte che però non può rappresentare l’unico sbocco commerciale di una attività europea. Non mi dilungo oltre, ma da piccolo imprenditore i conti non mi tornano. La rabbia per la fine che ha fatto Saab mi porta ad augurare poca fortuna a questo “consorzio di elettrodomestici”. We are many we are Saab.

    ps:alcuni nomi propri con minuscolo iniziale non sono frutto di errore, ma vuole rappresentare disprezzo e poca considerazione da parte mia.

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