Ott 03

Una Saab Italiana alla “Ruota d’Oro 2012”

Una foto della splendida Saab 96 V4 del 1966 del Sig. F. Uberti che ha partecipato alla "Ruota d'Oro 2012" (Photo Credit: Saab Club Italia)

Gara di regolarità…

Come promesso non vogliamo “sparire” nel nulla, ma cercare di allietarVi con qualche bella news legata al mondo Saab e dopo un mese di pausa eccoci con una bellissima notizia. Anche se la vicenda Saab conclusa con l’acquisto della società da parte del Consorzio Elettrico Nevs non è stata presa positivamente da molti fans del brand scandinavo (molte Redazioni giornalistiche avevano dato per defunto il marchio svedese), possiamo dimostrarVi che come noi ci sono ancora veri appassionati desiderosi di rilanciare e dimostrare quanto la casa di Trollhättan abbia realizzato in tutta la sua “carriera”. Il 15 e 16 Settembre 2012 si è svolta a Cuneo la sedicesima edizione della “Ruota d’Oro Storica” una gara di regolarità Asi inserita nel Super Trofeo Gino Munaron che ogni anno richiama dal 1995 appassionati da ogni parte d’Europa, il suo percorso tortuoso e le bellezze paesaggistiche la confermano infatti anno dopo anno come uno degli appuntamenti più signifiativi nel calendario delle gare di regolarità storiche italiane. Al contrario di quanto ipotizzavano gli appassionati che seguono da anni questa gara quest’anno non hanno “fatto da padrone” solo le classiche vetture italiane e tedesche, ma grazie all’impegno ed alla passione sfrenata di un fans italiano anche Saab si è potuta presentare sulla griglia di partenza e conquistare ambite posizioni nella classifica finale di questa due giorni Piemontese. La piccola, ma agguerrita Saab 96 V4 del 1966 del Saab Club Italia si è presentata ai nastri di partenza con uno degli equipaggi storici del Club italiano: il Sig. F. Uberti ed il navigatore P. Quaglia (Consigliere del Club) che hanno commentato più che positivamente la prestazione della vettura scandinava.

“Per me si tratta di un ritorno alla Regolarità dopo gli anni settanta” ha afermato il pilota Sig. F. Uberti che ancora emozionato dopo la gara ha dichiarato con un sorriso “Finalmente si corona un sogno cullato per anni”, chiamato a commentare la prestazione ha descritto “E’ stato un buon rientro. Gara importante, tracciato impegnativo su due giorni, tre scalate tra cui il Colle dell’Agnello (2748mt, il 3° colle più alto d’Europa). La 96 si è comportata benissimo, alla pari di altre vetture blasonate e con cilindrate superiori” dimostrandosi felice del risultato raggiunto “Abbiamo ottenuto un buon piazzamento in Classifica Generale e di Raggruppamento, tenuto anche conto che ci siamo presentati con strumentazione tradizionale per rilevazione tempi e distanze”.

Complimenti vivissimi al Sig. Uberti, al navigatore Sig. Quaglia ed ovviamente al Saab Club Italia che come sempre (a dispetto della vicenda aziendale di Saab) si sta rivelando sempre attento alle vetrine fornite dalle Gare di Regolarità Storiche. Speriamo che questi eventi possano rilanciare il marchio svedese e dimostrare alle generazioni future ed al grande pubblico quanto la casa di Trollhättan sia stata una delle vere pietre miliari dell’automobilismo Europeo e non solo.