Nov 20

La causa Spyker/General Motors

Una foto scattata a Mr. Victor Muller da Agosto in completo disaccordo con General Motors (Photo Credit: Ttela.se)

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Con questo articolo cercheremo di riassumere e rispondere per quanto possibile alle richieste sollevate da gran parte dei nostri lettori relative alla vicenda che vede in aula di tribunale Spyker e General Motors. Mr. Victor Muller ex Ceo e Presidente di Saab Automobile Ab aveva accusato apertamente il colosso di Detroit General Motors ritenendolo il vero fautore del fallimento di Saab presentato nel Dicembre del 2011. Secondo il manager olandese la politica economica seguita dal gruppo americano e le rigide scelte imposte hanno decretato la crisi del marchio automobilistico di Trollhättan. General Motors ha subito difeso la propria posizione accusando Mr. Muller di sollevare critiche infondate, ma la vicenda è sbarcata in Tribunale e da diverso tempo sembra entrata “in stallo”. Nei giorni scorsi l’ormai celebre testata scandinava Ttela, seguita a ruota da TheLocal hanno confermato un nuovo “passo in avanti” nella vicenda Spyker/General Motors, secondo Mr. Muller (che ha rilasciato nuove dichiarazioni alla stampa) il brand Saab poteva sopravvivere senza un passaggio di proprietà con la società cinese Zhejiang Youngman. I primi di Agosto il manager ha presentato una domanda di risarcimento di 3 Milioni di Dollari a General Motors, accusandola senza mezzi termini di aver decretato la “morte” di Saab nel corso dell’ultimo anno. Nel mese di Settembre il colosso di Detroit risponde alle accuse bollandole come illazioni e dichiara alla stampa “L’accordo siglato tra Saab ed il produttore asiatico Zhejiang Youngman avrebbe significato un cambio di proprietà a tutti gli effetti. In questo modo il gruppo cinese avrebbe potuto mettere le mani su importanti risorse tecnologiche, un atto in completo contrasto con gli accordi siglati tra Saab e General Motors” (ancora proprietaria di diverse licenze del marchio svedese). Ora Mr. Victor Muller ha rilanciato le accuse nei confronti del gruppo di Detroit ed ha affermato “L’accordo non solo avrebbe dato a Saab risorse finanziarie necessarie per la sua sopravvivenza, ma avrebbe evitato anche di modificare la struttura proprietaria del marchio. La tecnologia di General Motors sarebbe stata completamente protetta”. Nuove dichiarazioni che come rilanciano le testate scandinave confermano un nuovo piccolo passo in avanti nella vicenda, attendiamo l’ultima parola che spetta al Tribunale anche se dubitiamo che questo “affare” avrà risultati positivi sul futuro del marchio.